Le Repubbliche marinare

Le Repubbliche marinare

Amalfi è la più antica delle repubbliche marinare e aveva fatto parte dei domini bizantini; ma già dal IX sec., a causa delle scorrerie musulmane e approfittando delle lotte fra il ducato di Napoli e il il principato longobardo di Benevento, si rende autonoma provvedendo alla propria difesa (vittoria di Ostia contro i musulmani nell’849).
Ha stretti rapporti con Costantinopoli prima di Venezia e basi in Terra Santa. Le tavole amalfitane sono un codice mercantile marittimo. Viene saccheggiata dalla rivale Pisa nel 1135 perdendo ogni ruolo.

Anche Pisa combatte i musulmani, assieme all’alleata Genova, avvantaggiandosi delle crociate e assumendo forma di Comune.
Tuttavia viene sconfitta dai genovesi alla Meloria (1284) per il controllo di Sardegna, Corsica e Baleari. La successiva fase di declino continua con la conquista da parte di Firenze nel 1405.

Pure Genova cerca di avvantaggiarsi delle crociate, ma entra in conflitto con Venezia: dopo la vittoria di Cùrzola (1298) viene sconfitta nella guerra di Chioggia (1376-81). Ha un’antica tradizione di autonomia cittadina (dal 950) e comunale sviluppando attività mercantili e portuali che la portano a una crescita demografica e urbanistica; il XIII sec. è caratterizzato dal regime podestarile con l’alternanza al potere di due famiglie ghibelline, i Doria e gli Spinola.
Il primo doge (Simon Boccanegra) viene eletto nel 1339, la carica è presente fino al 1528. Genova continuerà a svolgere attività mercantili e finanziarie anche dopo la sconfitta con Venezia: fino al 1630 è una potenza finanziaria e il tramite verso l’Europa dei commerci spagnoli.

Nel VI sec. con la conquista longobarda dell’entroterra la parte lagunare di Venezia rimane un luogo di rifugio sotto il dominio bizantino; dal IX sec. il Doge governa in modo autonomo, ma dall’XI il suo potere è limitato dall’Assemblea generale e dai consiglieri divenendo una magistratura: Venezia assume la forma comunale con una struttura di tipo piramidale che arriverà a prevedere numerose cariche. Nel 1297 viene resa ereditaria l’appartenenza al Maggior consiglio (serrata) che elegge il Doge dando un carattere aristocratico e oligarchico alla Repubblica.
Con la vittoria su Genova Venezia assume il ruolo di centro del commercio mondiale (per Braudel è la città-mondo del XIV sec.) e assieme a Genova è il più importante mercato europeo degli schiavi. La caduta di Costantinopoli (1453), la conseguente chiusura delle vie commerciali verso oriente, la scoperta dell’America ne segnano la decadenza.