LE CAUSE DELLE GUERRE NAPOLEONICHE

LE CAUSE DELLE GUERRE NAPOLEONICHE

LE CAUSE DELLE GUERRE NAPOLEONICHE


La Rivoluzione francese fu all’origine delle guerre napoleoniche.

Lo scoppio della Rivoluzione aveva spaventato molto i sovrani europei; essi temevano infatti che le idee rivoluzionarie si diffondessero al di fuori della Francia e minacciassero direttamente i loro regni. Per impedire che questo avvenisse e per riportare il re francese sul trono, Austria e Prussia formarono una coalizione (cioè un’alleanza). Nel 1792 ebbe inizio la guerra tra la Francia e le forze della prima coalizione, che si allargarono presto a Gran Bretagna, Spagna, Russia, Regno di Sardegna, Stato Pontificio e Olanda.

LA CAMPAGNA D’ITALIA

Nei primi anni di guerra, nessuna delle due parti riuscì a prendere il sopravvento. L’esercito francese era imbattibile sulla terraferma, mentre la marina britannica controllava i mari. Nel 1796 il Direttorio affidò al giovane generale Napoleone Bonaparte il comando delle truppe sul confine italiano. In poco tempo Napoleone sconfisse i piemontesi e gli austriaci e, nel 1797, firmò il Trattato di Campoformio con l’Austria, grazie al quale la Francia otteneva i Paesi Bassi, la Lombardia, l’Emilia e la Romagna.

I territori italiani vennero organizzati nella Repubblica Cisalpina e nella Repubblica ligure, alle quali si aggiunsero la Repubblica romana (che comprendeva Lazio, Umbria e Marche) e la Repubblica partenopea a Napoli. Alle repubbliche furono concesse le stesse libertà conquistate dai francesi con la Rivoluzione: venne introdotta una Costituzione e furono aboliti i privilegi delle classi più ricche.

LA CAMPAGNA D’EGITTO

Nel 1798, per contrastare il dominio britannico sul Mar Mediterraneo e allontanare Napoleone dalla Francia dove era diventato troppo popolare, il Direttorio lo mandò in Egitto, allora dominio dell’impero ottomano. La campagna d’Egitto iniziò con la sconfitta degli inglesi nella battaglia delle Piramidi, durante la quale una cannonata distrusse il naso della Sfinge. Pochi giorni dopo, però, gli inglesi, comandati dall’ammiraglio Horatio Nelson, distrussero la flotta francese nella battaglia navale di Abukir. Napoleone tornò quindi in Francia.

Nel frattempo si era costituita una seconda coalizione tra le potenze europee per combattere la Francia rivoluzionaria. Dopo una serie di sconfitte iniziali subite dai francesi, il ritorno di Napoleone in Francia e la sua salita al potere ribaltarono l’andamento della guerra che finì nel 1802 confermando la situazione esistente.

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