L’ARRIVO DI ENEA NEL LAZIO

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L’ARRIVO DI ENEA NEL LAZIO

IN LATINO
Postexcidium Troiae, Aeneas oppidum relinquit et cum sociis ad Europam navigat. Primo in Africam venit, deinde in insulam Siciliam; a Sicilia, per Tyrrhenum, ad Italiam vela tendit: nam cum Troianis profugis quaerit novam patriam. Tandem ad oras Latinas pervenit et ibi consistit; Troiani laeti ex agris magnam praedam agunt. Tum rex Latinus et Aborigines armati undique concurrunt, sed contra advenas pugnam non committunt. Latinus advenarum ducem ad colloquium vocat et interrogat. Responder pius Aeneas: “Troiani sumus. Aeneas sum, Veneris et Anchisae filius. Novam patriam quaerimus et amicitiam praebemus”: Latinus magna cum laetitia Aenae verba exaudit: dextram iungunt, pactum futurae amicitiae sanciunt, deis deabusque hostias immolant. Latinus in hospitio Aeneam tenet, atque viro Troiano filiam Laviniam despondet. Itaque Troiani post multas aerumnas novum oppidum condunt; Aeneas a Lavinia oppidum Lavinium appellat.


TRADUZIONE
Dopo l’ eccidio di Troia, Enea lascia (lasciò) la città e naviga (navigò) verso l’ Europa con i compagni. Prima giunge (giunse) in Africa, in seguito (giunse) nell’ isola di Sicilia, dalla Sicilia attraversa (attraversò) il Tirreno e naviga (navigò) (dirige la vela) verso l’ Italia, infatti cerca (cercava) una nuova patria con i fuggitivi troiani. Infine arriva (arrivò) alle coste latine e si stabilisce (stabilì) li; i troiani conducono (condussero) lieti dai campi un grande bottino. Allora il re Latino e gli aborigeni accorrono (accorsero) da tutte le parti provvisti di armi, ma non ingaggiano (ingaggiarono) battaglia con gli stranieri. Latino convoca (convocò) il capo straniero e lo interroga (interrogò). Enea risponde (rispose): “Siamo troiani, io sono Enea, figlio di Anchise e Venere. Desideriamo una nuova patria e offriamo la nostra amicizia”. Latino ascolta (ascoltò) con grande gioia le parole di Enea: congiungono (congiunsero) la destra (la mano destra), patto di futura amicizia, sacrificano (sacrificarono) vittime agli dei e alle dee. Latino tiene (tenne) Enea in ospitalità e dà (diede) in sposa la figlia Lavinia all’ uomo troiano. E così i troiani dopo moltedisgrazie fondarono una nuova città. Enea chiama (chiamò) la città Lavinio in onore di Lavinia.

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