LA VITA DI PRIMO LEVI

LA VITA DI PRIMO LEVI

LA VITA DI PRIMO LEVI


Primo Levi nasce a Torino nel 1919 da Cesare e da Ester Luzzati, che si erano sposati nel 1917. I suoi antenati sono degli ebrei piemontesi provenienti dalla Spagna e dalla Provenza. Nel 1934 si iscrive al Ginnasio- Liceo D’ Azeglio, istituto noto per aver ospitato docenti illustri, oppositori del fascismo (Augusto Monti, Franco Antonicelli, Umberto Cosmo, Norberto Bobbio e molti altri ). Levi è uno studente timido e diligente, gli interessano la chimica e la biologia, molto meno la storia e l’ italiano. In prima Liceo ha come professore d’ italiano Cesare Pavese. Nel 1937 si appassiona alla letteratura di testi scientifici e così si iscrive al corso di chimica all’ università di Torino. L’ anni dopo vengono proclamate le leggi razziali in Italia, egli però continua i suoi studi riuscendo a laurearsi con pieni voti e lode nel 1941. Nel frattempo il padre si ammala e così Levi è costretto a lavorare dove gli capita per sostenere la famiglia. Nel  1942 entra a far parte del Partito d’ azione clandestino, un gruppo segreto che lotta contro i fascisti. Durante una riunione dei partigiani il 13 Dicembre tra St. Vicent e la Val D’ Ayas viene arrestato  con altri compagni e visto che è ebreo viene mandato nel campo di concentramento di Carpi-Fòssoli. Nel 1944 i tedeschi prendono in consegna il campo e avviano tutti i prigionieri ebrei, compresi vecchi donne e bambini, su un treno diretto ad Auschwitz. Levi finisce nel lager Monowitz che fa parte di una fabbrica nella quale i prigionieri devono lavorare. All’ inizio deve lavorare in una squadra che erige muri poi, per le sue conoscenze di chimica, viene trasferito in un laboratorio. Riesce a non ammalarsi, ma gli viene una scarlattina proprio quando nel Gennaio 1945 i tedeschi, sotto l’ avvicinarsi delle truppe russe, abbandonano il campo, trasferendo e poi massacrando i prigionieri, ma lasciando al loro destino i malati che si trovavano nell’ infermeria. La scarlattina quindi gli salvò la vita. Comincia così il lungo viaggio di rimpatrio attraverso la Russia bianca, l’ Ucraina, L’ Ungheria, la Romania e l’Austria.Questa esperienza sarà raccontata nel libro intitolato ” La tregua “. Arriva a Torino il 19 Ottobre del 1945. Nel 1947 sposa Lucia Morpurgo, che gli dà due figli, Lisa Lorenza e Renzo. Accetta un posto di chimico di laboratorio in una fabbrica della quale dopo pochi anni diverrà il direttore. Nel 1958 esce il suo libro più famoso ” Se questo è un uomo ” che sarà letto in tutto il mondo. Seguono altri libri e poesie che hanno tutti un grnde successo e per i quali riceve diversi premi, viaggia per tutto il mondo e racconta la sua storia. Lotta per il  rispetto della gente che ha dovuto soffrire le sue terribili esperienze. L’ 11 Aprile 1987 muore suicida nella sua casa di Torino.