La riforma Luterana

La riforma Luterana

Schema:

La riforma Luterana ha due aspetti:

  1. aspetto religioso, perchè la frazione religiosa darà vita ad una serie di guerre fra gli stati

  2. aspetto politico, perchè la riforma luterana avrà una portata politica enorme

La riforma creerà una frattura interna in Germania e in Europa, con stati protestanti e stati cattolici; in Germania ci saranno principi che appoggiano l’imperatore e il cattolicesimo, e principi protestanti con Lutero.

Protagonisti:

  • Martin Lutero, monaco cattolico agostiniano,

  • Carlo V (madre figlia dei re cattolici spagnoli, padre figlio imperatore re di Germania) imperatore d’Europa e re di Germania, Spagna e dei domini coloniali della Spagna e dei territori italiani. Paga i principi tedeschi per farsi eleggere re. Dalla nonna paterna eredita la Borgogna, le fiandre, i paesi bassi, territori al limite con la Francia e alcuni territori tedeschi.

Cause:

La riforma luterana nasce da un problema particolare che riguarda le indulgenze (donazioni fatte alla Chiesa in cambio del perdono dei peccati-purgatorio) che si allargherà anche alla dottrina (la Chiesa).

L’arcivescovo di due territori in Germania, chiede al papa di avere un altro arcivescovato, quello di Magonza, per poter avere più potere. Il papa glielo concede ma si fa pagare autorizzando l’arcivescovo a vendere una grande quantità di indulgenze. In Sassonia il principe proteggerà Lutero.

La chiesa era diventata uno stato perché fa guerre, il clero è corrotto e ricco, la chiesa non si è autoriformata.

Nelle 95 Tesi pubblicate nel 1517, Lutero dice che solo Dio può assolvere dalle pene del purgatorio (tesi 21), solo ai perfettissimi può essere concessa la completa remissione (tesi 23), la maggioranza del popolo viene quindi ingannata (tesi 24).

Nel 1519 diventa imperatore Carlo V, è un fervente cattolico. Carlo ha un programma di restaurazione imperiale e l’impero restaurato deve essere cattolico.

Nel 1521 Carlo V convoca la dieta di Warms (assemblea) in cui è convocato Lutero che dovrebbe discolparsi e ritirare le sue tesi, ma Lutero non lo fece.

Venne anche scomunicato dal papa. Lutero ha l’appoggio di alcuni principi tedeschi, come Federico il Savio(Sassonia), spaccando l’impero tedesco. Appoggiare Lutero era un modo per opporsi a Carlo V imperatore.

ASPETTI DOTTRINALI 

Lutero comunica 4 trattati che riguardano tante questioni.

Concetti trattati da Lutero:

1° il papato romano non è superiore alle sacre scritture e non le può manipolare, tutti possono leggere ed interpretare le sacre scritture, quindi si introducono i concetti di sacerdozio universale e libero esame delle scritture.

2° la predestinazione e la salvezza. Scrive il “De servo arbitrio” per rispondere al “De libero arbitrio” di Erasmo da Rotterdam sul libero arbitrio (capacità di scegliere).

Lutero pensa che l’uomo sia predestinato, che si salvi solo per fede, solo da Dio si può ricevere la salvezza e solo lui ha già predestinato coloro portati a credere nel bene, inoltre dice che le opere non salvano l’uomo se non ha la vera fede perché se l’uomo è già predestinato al male agirà sempre verso il male e mai al bene. Questa è una concezione medievale e molto statica. Lutero ha una visione pessimistica dell’uomo, al contrario di Erasmo che è un umanista. Erasmo si trova d’accordo con Lutero sulla corruzione della chiesa, anche lui dice che la Bibbia può essere letta da tutti. Lutero è più estremista, Erasmo non mette in discussione la grazia e la fede e lascia un margine di considerazione all’uomo che può partecipare della grazia di Dio e salvarsi. Per Lutero è tutto predestinato: Lutero pensa che alla base dell’uomo ci sia il male e quindi ci si salva solo con la fede e la grazia i Dio. → impotenza dell’uomo

Con la riforma non esistono più le monarchie dinastiche, il prete diventa pastore e può sposarsi. I sacramenti approvati sono il battesimo e eucarestia ,scritti nella Bibbia. 

CONSEGUENZE

in Germania succedono tre cose:

  1. da un lato ci sono i principi tedeschi che prendono la parte di Lutero e si pongono contro l’imperatore Carlo V che voleva riaffermare il suo potere su tutto, passando da una questione religiosa ad una politica. I principi si riuniscono nella lega di Smalcalda e cominciano una lotta armata con l’imperatore. (p.312)

    alla fine della lotta nel 1555 si arriva alla pace di Augusta(p. 318) dove ciascun principe è libero di scegliere la propria religione e i sudditi sono obbligati a professare la religione del proprio principe, secondo il principio cuius regio, eius religio. I sudditi si devono adeguare alla religione del principe. La pace di Augusta pone fine agli scontri in Germania.

  2. Rivolte dei contadini, perché Lutero aveva lamentato la condizione precaria in cui stavano e questo suo atteggiamento fece pensare che si potesse utilizzare la riforma per rivoltarsi contro i padroni e chi li sottometteva, ma in realtà non era così perché Lutero non diceva di ribellarsi. Lutero ha una visione tradizionale e statica non vuole una riforma sociale e non vuole che si ribellino. Il contadino doveva fare il suo dovere, ma i contadini volevano non pagare il contributo alla chiesa e voglio ribellarsi alle ingiustizie sociali. Viene data alla riforma un’impronta sociale e rivoluzionaria che Lutero non aveva dato e non voleva, perché voleva mantenere la società statica. Lutero scrive un bando contro i contadini, in cui chiamava i principi tedeschi a sopprimere con la forza i contadini in una battaglia nel 1525.

  3. rivolta dei cavalieri tedeschi, i Ritter. I cavalieri facevano parte della nobiltà minore (piccola nobiltà), perché lo diventavano i figli secondogeniti dei nobili. Questi cavalieri subiscono di più tutte le crisi economiche e quindi arrivati alla riforma di Lutero pensano di andare a saccheggiare e distruggere le abazie per rifarsi del perdite e per arricchirsi. Si rivolgono contro la gerarchia ecclesiastica e contro l’arcivescovo di Treviri ma poi verranno sconfitti.

→ La Germania è un mondo in rivolta, ma Lutero non voleva provocarle perché aveva una visione statica, medievale e voleva conservare la società e la tradizione.

LUTERO E LA CONTRORIFORMA

All’inizio del 1514, Alberto di Hohenzollern, già arcivescovo di Madreburgo si era candidato anche per la cattedra di Magonza. Questo cumulo di cariche era proibito, ma papa Leone X era disposto a cederla dietro al pagamento di una somma di denaro e chiedendo ad Alberto di pagarla con la vendita delle indulgenze