LA RESTAURAZIONE IL CONGRESSO DI VIENNA

LA RESTAURAZIONE IL CONGRESSO DI VIENNA

LA RESTAURAZIONE IL CONGRESSO DI VIENNA


Al termine delle guerre napoleoniche, i rappresentanti delle grandi potenze vittoriose si riunirono in un grande Congresso a Vienna, per rimettere sui loro troni i vecchi sovrani e ripristinare le leggi che esistevano prima della Rivoluzione francese. I partecipanti al Congresso volevano restaurare l’ordine sconvolto dalle conquiste napoleoniche. Per questo motivo il periodo dopo il Congresso di Vienna venne chiamato Restaurazione.

IL CONGRESSO DI VIENNA

Scomparso Napoleone dalla scena europea, i rappresentanti delle nazioni che avevano sconfitto la Francia napoleonica, si riunirono a Vienna per decidere i nuovi confini dell’Europa. Essi non rispettarono le idee di libertà e di uguaglianza, proclamate dalla Rivoluzione francese, ma si preoccuparono solo di riportare sui troni d’Europa i sovrani costretti alla fuga dall’esercito di Napoleone. Ritornarono quindi i governi assoluti, furono sciolti i Parlamenti, fu abolita la libertà di stampa e furono rimessi in vigore i dazi e le dogane per la circolazione delle merci tra uno Stato e l’altro.

IL TRATTATO DELLA SANTA ALLEANZA

Il 26 settembre 1815, per dare maggiore forza a queste decisioni, l’Austria, la Prussia e la Russia strinsero un patto chiamato Santa Alleanza. Questa alleanza impegnava le quattro potenze ad aiutarsi reciprocamente in caso di guerra, in nome dei principi di giustizia, pace e religione cristiana (per questo motivo fu chiamata “Santa”).

IL NUOVO ASSETTO DELL’EUROPA

La carta politica dell’Europa fu disegnata a tavolino dalle grandi potenze. Esse tracciarono i confini della nuova Europa senza alcuna considerazione per le differenze di lingua, religione e tradizioni dei popoli.

In Francia fu restaurata la monarchia, con l’ascesa al trono di Luigi XVIII. La Francia inoltre dovette rinunciare ai territori conquistati da Napoleone e alle colonie oltreoceano.

Il Belgio, l’Olanda e il Lussemburgo furono uniti nel Regno dei Paesi Bassi. L’Austria annetté la Repubblica di Venezia e la Lombardia, che formarono il Regno Lombardo-Veneto. La Prussia si allargò verso la Polonia e nella regione del Reno. La Russia ottenne la corona della Polonia. La Spagna tornò sotto il dominio dei Borbone.

L’ITALIA DOPO IL CONGRESSO DI VIENNA

L’Italia si trovò divisa in tanti piccoli stati. L’Austria dominava direttamente il Lombardo-Veneto, e controllava indirettamente anche il Ducato di Parma, il Granducato di Toscana e il Ducato di Modena e Reggio. Il Regno di Napoli tornò ai Borbone e, dopo l’annessione della Sicilia, formò il Regno delle Due Sicilie. Il Regno di Sardegna, unito al territorio della Repubblica di Genova, tornò ai Savoia. Lo Stato Pontificio fu restituito al papa.

LE SOCIETÀ SEGRETE

Il Congresso di Vienna riuscì ad assicurare quasi 40 anni di pace all’Europa, ma le decisioni prese dalle potenze vincitrici instaurarono un clima di repressione e di controllo che non lasciava spazio alle idee e agli ideali della Rivoluzione francese. Tutti i sovrani d’Europa introdussero la censura della stampa, abolirono le organizzazioni studentesche liberali, sottoposero le università a severi controlli e crearono commissioni speciali per indagare su eventuali attività rivoluzionarie.

Nonostante i divieti e i controlli, nei primi anni della Restaurazione nacquero un po’ ovunque in Europa le prime società segrete. Le società segrete erano associazioni illegali e clandestine che radunavano coloro che si opponevano alle monarchie assolute nel nome dell’unità e dell’indipendenza nazionale. Gli aderenti alle società segrete erano pronti alla rivolta armata per cacciare i sovrani restaurati e conquistare il potere.

La più importante società segreta italiana fu chiamata Carboneria.

I MOTI RIVOLUZIONARI

Tra il 1820 e il 1821 scoppiarono le prime rivolte in Spagna, in Portogallo, nel Regno delle Due Sicilie e nel Lombardo-Veneto. Esse furono però subito represse dall’intervento della Santa Alleanza.

La seconda ondata rivoluzionaria scoppiò alla fine degli anni Venti e portò all’instaurazione di un regime monarchico-costituzionale in Francia, all’indipendenza della Grecia dall’impero ottomano e del Belgio dall’Olanda. Sull’onda del successo francese, agirono anche i patrioti polacchi e quelli italiani. Ma fallirono entrambi nel tentativo di liberarsi dall’oppressore russo, i primi, e da quello austriaco, i secondi.

Di lì a poco, nuovi moti rivoluzionari avrebbero scosso le monarchie europee.

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