LA POLIS

LA POLIS

LA POLIS


Il termine polis indicava la città stato per i greci ed era un territorio indipendente.Sulle coste dell’Asia Minore si iniziò a pensare a questo nuovo modello di città.
La polis si formò circa tra gli anni 850 e 750 a.C, infatti abbiamo un documento certo: sappiamo che un iscrizione cretese risalente alla seconda metà del VII secolo parla della polis.Il territorio di una polis era formato dai territori rurali,templi extraurbani,centro della polis.Con l’arrivo della riforma oplitica l’ esercito fu costituito da fanti e non più dalla cavalleria,in questo modo aumentò il senso di appartenenza alla polis.
Con lo sviluppo della democrazia, Atene venne considerata la polis per eccellenza assunse delle caratteristiche che la differenziarono dalle città del vicino oriente.
La polis era posizionata con una parte posta su una rocca chiamata acropoli e un’altra posta in basso. L’acropoli era un nucleo urbano fondamentale, il centro monumentale della vita religiosa dove si trovavano i templi, alla quale solo i sacerdoti potevano accedere. Aveva il suo centro politico in uno spazio aperto e pianeggiante, circondato da portici: l’agorà, qui si trovavano edifici e istituzioni politiche, come la boulè.
L’asti era la parte bassa della città costituita dai quartieri popolari formati da casupole vicine e da viuzze fangose.
Ad Atene sorgeva il ceramico, ad ovest dell’acropoli, così chiamato per le numerose botteghe di ceramisti.
Gli edifici pubblici erano ben curati al contrario delle case private.
Nelle polis c’erano schiavi che svolgevano vari lavori come costruzioni di monumenti, estrazioni minerarie, servi, artigiani(in ogni caso erano paragonati a cose).
Nella polis i diritti e i doveri erano anche le attività politiche e il servizio militare, esso veniva praticato dai 20 ai 40 anni,sino ai 59 si costituiva la riserva e poi,dai 60 anni si usciva dalle liste.I maschi adulti liberi erano i suddetti “politai” cioè avevano tutti diritti politici mentre il ruolo più importante che una donna ricopriva era la sacerdotessa.

Con la fine della guerra del peloponneso (404 a.C.) comincia il declino delle polis; primo per il prgressivo distaccarsi e poi per l’assoggettamento della Grecia dei Macedoni, che tolsero la libertà alle città.La sopravvivenza delle polis non fu facile.Eaae furono travagliate da feroci lotte sociali delle famiglie aristocratiche,che avevano saldamente acquisito in dominio delle terre.I commerciante e gli artigiani,da parte loro,aspiravano a godere di diritti politici proporzionati al potere economico che si erano guadagnati.L’estremo bisogno di nuove terre gettava le polisconfinanti in contese sanguinose che durarono talvolta per secoli,formando un ostacolo insuperabile per qualunque processo di unificazione della penisola greca.Le ptincipali città furono atene,sparta,tebe e corinto.Queste città erano tutte molto diverse dal genere che esisteva fino ad allora.
Il termine polis poteva significare anche cittadella fortificata, acropoli o entità statale con centro politico o anche comunità dei cittadini.Era caratterizzata dalla tendenza al carattere socio-istituzionale ed era definita una comunità politica che governava un territorio,costituita da persone (cittadini) che si impegnano a costituirne la realtà.


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