LA MORTE DI TANTALO PARAFRASI

LA MORTE DI TANTALO PARAFRASI

di Sergio Corazzini.


Testo della poesia

Noi sedemmo sull’orlo
della fontana nella vigna d’oro.
Sedemmo lacrimosi in silenzio.
Le palpebre della mia dolce amica
si gonfiavano dietro le lagrime
come due vele
dietro una leggera brezza marina.
 
Il nostro dolore non era dolore d’amore
né dolore di nostalgia
né dolore carnale.
Noi morivamo tutti i giorni
cercando una causa divina
il mio dolce bene ed io.
 
Ma quel giorno già vania
e la causa della nostra morte
non era stata rinvenuta.
 
E calò la sera su la vigna d’oro
e tanto essa era oscura
che alle nostre anime apparve
una nevicata di stelle.
 
Assaporammo tutta la notte
i meravigliosi grappoli.
Bevemmo l’acqua d’oro,
e l’alba ci trovò seduti
sull’orlo della fontana
nella vigna non più d’oro.
 
O dolce mio amore,
confessa al viandante
che non abbiamo saputo morire
negandoci il frutto saporoso
e l’acqua d’oro, come la luna.
 
E aggiungi che non morremo più
e che andremo per la vita
errando per sempre.

Parafrasi della poesia.

Noi arrivammo e sedemmo sull’orlo
della fontana nella vigna d’oro.
Sedemmo in silenzio con le lagrime agli occhi.
Le palpebre della mia dolce amica
si gonfiavano dietro le lagrime
come due vele si gonfiano
dietro una leggera brezza marina.
 
Il nostro dolore non era dolore d’amore
né era dolore di rimpianto
né era dolore di passione materiale.
Noi, il mio bene ed io, morivamo ogni giorno
cercando una causa divina.
 
Ma quel giorno già finiva
e la causa della nostra morte
non era stata trovata.
 
E la sera scese sulla vigna d’oro
e tanto essa era scura
che una nevicata di stelle
apparve ai nostri occhi.
 
Mangiammo per tutta la notte
i dolcissimi grappoli.
Bevemmo l’acqua chiara,
e l’alba ci trovò seduti
sull’orlo della fontana
nella vigna non più d’oro.
 
O dolce mio amore,
dì al passeggero,
che non abbiamo saputo morire,
(perché abbiamo mangiato i grappoli d’uva)
mentre da ora ci negheremo
il grappolo saporoso e l’acqua chiara.
 
E aggiungi di dire al passeggero
che non morremo più
e che andremo verso la vita (beata)
girando per l’eternità.

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