LA MORTE DI CLORINDA PARAFRASI RIASSUNTIVA

LA MORTE DI CLORINDA PARAFRASI RIASSUNTIVA

Parafrasi riassuntiva

Torquato Tasso


Clorinda e Argante sono di ritorno dalla spedizione che aveva avuto lo scopo di incendiare la torre mobile che i cristiani avevano utilizzato per dare l’assalto alle mura della città. L’eroina però viene ferita alle spalle da un nemico, il cristiano Arimone; per questo si volta e lo uccide. La sua soddisfazione dura pochi istanti: Argante ha infatti ormai raggiunto le mura e le porte della città vengono chiuse. Clorinda si vede perduta, ma in quell’istante trova uno stratagemma per salvarsi: decide infatti di mischiarsi ai nemici sperando di non essere notata da nessuno nel mezzo della confusione. La donna però si sbaglia; Tancredi, purtroppo, ha capito che si tratta di un pagano e la sfida a duello, senza però sapere che si tratta della donna di cui è innamorato. Clorinda accetta e decide di non rivelare la sua identità, anche se facendolo si sarebbe potuta salvare. Inizia così l’atroce combattimento in cui Tancredi ha la meglio: l’eroe riesce ad infliggere un colpo di spada nel petto di Clorinda, che cade a terra sconfitta. Prima di morire la donna concede a Tancredi il suo perdono e gli supplica un ultimo favore prima di spirare: vuole essere battezzata secondo il rito cattolico. Tancredi, commosso, acconsente, si avvicina ad un ruscello e riempie il suo elmo di fresca acqua. Poi torna e, togliendo l’elmo a Clorinda, si accorge di aver ucciso la donna che ama. Colto da un forte sconvolgimento, Tancredi raccoglie le sue forze per compiere l’ultimo desiderio della fanciulla, che subito dopo muore.

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