LA MESOPOTAMIA

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LA MESOPOTAMIA


La Mesopotamia (dal greco: terra tra i fiumi) è geograficamente delimitata dai fiumi Tigri ed Eufrate e, a grandi linee, corrisponde al territorio dell’attuale Iraq.  

La parte meridionale della Mesopotamia ha tradizioni culturali più antiche. Vi si è originariamente sviluppata la civiltà dei Sumeri, a partire, circa, dal 3500 a.C. Fu una civiltà evoluta, dotata di una propria scrittura, detta cuneiforme. Dal punto di vista religioso fu politeista (come, del resto, quasi tutte le popolazioni dell’antichità, tranne gli Ebrei). In collegamento con il pensiero religioso si compirono osservazioni astronomiche. Vennero anche composti poemi mitologici. E’ importante e noto il Poema di Gilgamesh, che canta le imprese di questo eroe, Gilgamesh, uno dei re della città di Uruk. Nella fase dell’urbanizzazione e dell’evoluzione dello Stato i Sumeri ebbero varie città-stato, guidate da re o sacerdoti. In principio fu assai importante la città di Uruk. Altre città furono Ur e Lagash.

I Sumeri vennero sconfitti da Sargon (circa 2340-2284 a.C.) re della popolazione semita degli Accadi, che fondò un regno unitario nella Mesopotamia (con capitale Akkad).

Decaduto il regno degli Accadi, la costruzione di un impero unitario fu avviata di nuovo da Ur-Nammu (2112-2095 a.C.) di Ur.

Anche questo impero decadde, a causa di invasioni esterne.

Nella situazione di decadenza e di frammentazione che si venne a creare un re, del popolo degli Amorrei (di origine semita), Hammurabi (1793-1750 a.C.) riuscì a consolidare un vasto impero (primo impero babilonese) che, con centro Babilonia, comprendeva anche la Mesopotamia settentrionale (Assiria) e la Siria. Per riannodarsi alle tradizioni del passato Hammurabi, come già Ur-Nammu, si fece chiamare re di Sumer e Akkad. Per organizzare meglio il suo regno, Hammurabi fece preparare pure un codice (un insieme di norme giuridiche), codice divenuto famoso, ispirato al principio del taglione (occhio per occhio, dente per dente).

Nella Mesopotamia settentrionale, il popolo assiro sviluppò, circa a partire dal secolo XI a.C. una forte politica di espansione militare che investì pure Babilonia e che, con il secolo VIII a.C., si accentuò fino a toccare Cipro e certe regioni iraniane, ove si trovavano le popolazioni, tra loro affini, di origine indoeuropea, dei Medi e dei Persiani.

Con Sargon II, re dal 721 al 705 a.C., gli Assiri sconfissero anche il regno ebraico di Israele, in Palestina.  Nella storia precedente gli Ebrei, originari della Mesopotamia, si erano stanziati una prima volta in Palestina per poi ristabilircisi, nel XIII secolo a.C., dopo un periodo storico passato in Egitto. Dopo il re Salomone (circa 970-930 a.C.), che aveva aumentato il potere monarchico in Israele, una ribellione all’interno dello Stato ebraico portò alla formazione di due Stati: il regno di Israele (sconfitto, poi, da Sargon II) e il regno di Giuda.

Peraltro gli Assiri vennero sconfitti, nel 612 a.C., da un’alleanza di Babilonesi e Medi.

Dopo un periodo di decadenza, il potere babilonese venne ricostituito da Nabopolassar (re dal 625 al 605 a.C.) e dal suo successore Nabucodonosor II (re dal 605 al 562 a.C.), che sconfisse, nel 587 a.C., anche il regno ebraico di Giuda e distrusse la sua capitale, Gerusalemme.

A oriente della Mesopotamia, nell’attuale Iran, erano, come accennato, i popoli Medio e Persiano. Dopo un primo periodo di prevalenza politica dei Medi, successivamente i Persiani realizzarono un grandissimo impero. Così il re di Persia Ciro il Grande (circa 590-529 a.C.) sconfisse i Medi, Babilonia, le città greche dell’Anatolia (del popolo degli Ioni). Il figlio e successore di Ciro, Cambise II, nel 525 a.C., conquistò l’Egitto.

La religione dell’Impero persiano (chiamata Zoroastrismo, dal nome del suo fondatore, Zoroastro) fu sostanzialmente monoteista. Si adorava Ahura Mazdah, Dio creatore, principio del bene, contrapposto ad un principio del male (chiamato Arimane).

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