LA GUERRA DI SUCCESSIONE POLACCA

LA GUERRA DI SUCCESSIONE POLACCA

LA GUERRA DI SUCCESSIONE POLACCA


1732 – Nell’imminenza della morte di Augusto II, re di Polonia, entrano in concorrenza per la successione al trono, il figlio di lui e Stanislao Leszczynski (già re di Polonia prima del 1709 e diventato suocero del re di Francia). Austria, Russia e Prussia si accordano col cosiddetto trattato delle “Tre aquile nere” sulla successione di un neutrale per evitare conflitti.

1733 – Alla morte di Augusto II, re di Polonia, la nobiltà polacca elegge al trono Stanislao Leszczynski, sostenuto dalla Francia; Austria, Russia e Prussia si dichiarano allora a favore del figlio di Augusto II, Federico Augusto II di Sassonia. Si apre il conflitto per la successione polacca e in ottobre la Francia dichiara guerra all’Austria. Ma i Russi risolvono il problema della successione invadendo la Polonia con un grande esercito e imponendo sul trono il loro candidato, che prende il nome di Augusto III. Leszczynski si rifugia a Danzica; i Russi assediano la città.

Le mire francesi sono rivolte verso i possessi austriaci in Italia: la Francia si allea, a settembre, con il trattato di Torino, con Carlo Emanuele III di Savoia, promettendogli il Milanese contro la cessione della Savoia e a novembre, con il trattato dell’Escorial, con la Spagna, promettendo il regno di Napoli e di Sicilia a Don Carlos, che lascerebbe Parma e Piacenza al fratello Filippo. L’avanzata dei Piemontesi in Lombardia è trionfale: a dicembre Carlo Emanuele III entra in Milano.

1734 – Malgrado l’invio a difesa di un contingente francese, Danzica cade in mano ai Russi nel luglio; poco prima, Stanislao Leszczynski è fuggito dalla città. In Italia si svolge senza troppe difficoltà la conquista del regno di Napoli e della Sicilia da parte di Don Carlos, che nel maggio ha battuto gli Austriaci a Bitonto. Gli Austriaci sono poi sconfitti da Spagnoli e Francesi anche a Parma e a Guastalla, mentre Spagnoli e Piemontesi cacciano da Modena il duca Rinaldo d’Este.

1735 – Mentre gli Spagnoli assediano gli Austriaci a Mantova e un’armata russa giunge al Reno, Fleury tratta di propria iniziativa con l’imperatore giungendo in ottobre alla firma dei preliminari di Vienna: Stanislao Leszczynski rinuncia alla Polonia e riceve il ducato di Lorena che, alla sua morte, sarà devoluto alla Francia; Francesco Stefano di Lorena, che abbandona il suo Ducato, è designato alla successione in Toscana; poichè sposerà Maria Teresa, figlia di Carlo VI, la Toscana entrerà nell’orbita austriaca, mentre l’Austria recupera subito Parma e Piacenza, rinunciando a Napoli e Sicilia a favore di Don Carlos (che promette di tenere separate le corone di Napoli e di Spagna). Carlo Emanuele III deve restituire il Milanese e ottiene solo il Novarese e il Tortonese, ma conserva la Savoia. E’ un grande successo di Fleury, che riesce a ottenere con poco sforzo la Lorena e a riequilibrare in Italia la presenza di Austria e Spagna.

1736 – La Spagna aderisce ai preliminari di Vienne. Maria Teresa d’Asburgo sposa Francesco Stefano di Lorena.

1737 – Muore il granduca di Toscana Gian Gastone de’ Medici, e in base ai preliminari di Vienna gli succede Francesco Stefano di Lorena, che cede il suo Ducato a Stanislao Leszczynski. In Francia, il cardinale Fleury ottiene la defenestrazione del ministro Chauvelin.

1738 – Dopo ulteriori trattative la pace generale in Europa è sancita dal trattato di Vienna, che recepisce gli accordi dell’ottobre 1735. La Francia riconosce la Prammatica Sanzione di Carlo VI del 1713.