La decadenza dell’Impero Carolingio

La decadenza dell’Impero Carolingio

La decadenza dell’Impero Carolingio


Il primo successore di Carlo Magno, Ludovico il Pio (814-840), aveva designato il figlio primogenito Lotario come unico imperatore. Alla morte di Ludovico, tuttavia, esplose la rivalità tra i suoi tre figli: cioè tra Lotario, Ludovico il Germanico e Carlo il Calvo. Dopo un periodo di guerra i tre fratelli si accordarono e con il Trattato di Verdun (843), si spartirono i territori dell’impero. A Lotario fu concesso il titolo di imperatore e il dominio sull’Italia Franca, la Provenza, la Borgogna, L’Alsazia, la Lorena e i Paesi Bassi. A Carlo il Calvo fu concesso il restante regno di Francia e a Ludovico il regno di Germania. L’impero Carolingio si riunisce sotto il figlio di Ludovico il Germanica, Carlo il Grosso che venne deposto da un’assemblea di feudatari. Dopo Carlo il Grosso l’impero si divide in alcuni regni indipendenti: quello di Francia, quello di Germania e quello d’Italia, mentre i vecchi possedimenti di Lotario si smembrano nel regno di Borgogna e nel regno di Provenza. In Francia il regno è conteso fra i discendenti di Carlo il Magno e i conti di Parigi che, alla fine hanno la meglio riuscendo a mettere sul trono membro della loro famiglia, UGO CAPETO; costui di origine alla dinastia capotingia destinata a governare la Francia fino alla rivoluzione francese. In Germania alla morte di Carlo il Grosso, il regno era diviso tra le maggiori famiglie feudali tedesche: i duchi di Franconia, i duchi di Baviera, di duchi di Svevia, e i duchi di Lorena. In Italia la corona del regno è contesa tra i maggiori feudatari della penisola.

Durante i secoli IX e X nelle attuali Norvegia e Svezia esistevano popoli germanici chiamati VICHINGHI che vuol dire soldati, pirati e i NORMANNi che vuol dire uomini del Nord. A differenza delle altre popolazioni barbariche, del tutto prive di conoscenze nel campo della navigazione, i Normanni avevano fatto delle imbarcazioni il loro principale mezzo di trasporto, per avventurarsi in mare aperto e compensare con la pesca e con il commercio i modesti frutti di un’agricoltura esercitata in regioni dal clima troppo freddo. I Vichinghi saccheggiarono Londra, Parigi e Amburgo. Essi invasero l’Inghilterra e solo la strenua resistenza del re Alfredo il Grande impedì che l’isola fosse completamente conquistata. Nel 911 un capo normanno Rollone si era stabilito nel Nord della Francia, ottenne che il re lo riconoscesse signore di quella regione, che dalla stanziamento normanno renderà il nome di Normendia. Uno dei discendenti di Rollone, il duca Guglielmo II il conquistatore, varcata la Manica, sconfisse i Sassoni a Hastings nel 1066 e conquistò l’Inghilterra formando un unico regno franco-normanno che si estendeva al di qua e al di là del canale. Nel IX secolo compaiono altre popolazioni barbariche come gli UNGARI o MAGIARI, che provengono dalle steppe dell’Asia centrale e dopo aver occupato l’attuale Ungheria compiono escursioni nell’Europa Occidentale. Altra popolazione barbara è rappresentata dai Bulgari che avevano occupato la penisola Balcanica e da chi minacciavano Bisanzio. Ma l’impero bizantino riesce a difendersi dagli attacchi dei Bulgari. Bisanzio è più forte del Sacro Romano Impero, perché ha saputo mettere un freno all’espansione del suo feudalesimo interno ed a conservare almeno in parte la classe dei piccoli proprietari terrieri alla quale poteva arruolare un efficiente esercito di soldati liberi.