LA CONVOCAZIONE DEGLI STATI GENERALI

LA CONVOCAZIONE DEGLI STATI GENERALI

RIVOLUZIONE FRANCESE


Gli Stati Generali (assemblea formata da rappresentanti del clero, della nobiltà e del Terzo Stato) non si riunivano dal 1614. La loro convocazione fece da cassa di risonanza a un grande dibattito che coinvolse tutta la nazione francese, preparandone la politicizzazione. In un clima psicologico di generale mobilitazione vennero redatti, nel corso delle assemblee elettorali, i cahiers de doléances (quaderni di lagnanze) che dovevano riportare al re le critiche e le richieste della società. Durante le elezioni, la Francia fu invasa da opuscoli che diffondevano idee illuministe. Necker, nuovamente nominato controllore generale, chiese di attribuire al Terzo Stato, cioè alla borghesia, tanti rappresentanti agli Stati Generali quanti erano quelli attribuiti al primo e al secondo stato insieme.

Gli Stati Generali si riunirono a Versailles il 5 maggio 1789. Le delegazioni delle classi privilegiate si opposero immediatamente alle proposte di procedura elettorale avanzate dal Terzo Stato, che, essendo il gruppo più numeroso, con il sistema del voto individuale si sarebbe assicurato la maggioranza. Dopo sei settimane di stallo i rappresentanti del Terzo Stato, guidati da Emmanuel-Joseph Sieyès (autore del famoso pamphlet Che cos’è il Terzo Stato?) e dal conte Honoré-Gabriel de Mirabeau, in aperta sfida alla monarchia che sosteneva clero e nobiltà, si proclamarono Assemblea nazionale costituente, attribuendosi il potere esclusivo di legiferare in materia fiscale. Privata dal re della sala di riunione, l’Assemblea per tutta risposta si trasferì nella sala attigua (20 giugno), giurando che non si sarebbe sciolta senza aver redatto una Costituzione (giuramento della pallacorda). Divisioni interne fecero sì che si unissero al nuovo organo anche molti rappresentanti del basso clero e alcuni nobili liberali tra i quali il marchese di La Fayette, che aveva guidato il corpo di spedizione francese in America in appoggio ai coloni inglesi in rivolta contro il governo della madrepatria.