l sogno in Eschilo

l sogno in Eschilo

Nell’antichità il sogno era considerato fonte di verità superiori ed era interpretato per trarne presagi. Un autore che ricorre spesso all’espediente onirico è Eschilo. Per coinvolgere lo spettatore e catalizzare la sua attenzione sugli eventi in scena creò soluzioni drammatiche (:ekplhxij). Tra le varie tecniche ricordiamo:

Il sogno- presagio (nei Persiani e nel Prometeo)

Prometeoil sogno visita Io (sfortunata eroina): Zeus, innamoratosi della ragazza, le invia ambigue visioni notturne che la turbano. I sogni, come messaggeri, la invitano ad uscire dalla sua stanza per raggiungere Zeus negli aperti pascoli, ma il contatto con Zeus porterà la ragazza alla rovina poichè sarà trasformata da Era in giovenca e condannata a vagare per tutta la terra. Il sogno mostra una forza premonitrice: i pascoli e le praterie dove si fermerà la ragazza, preparano lo spettatore alla metamorfosi della giovane in bestia-donna.

Persianial palazzo di Serse, in un’atmosfera di angoscia, la regina Atossa narra ai Fidi il suo sogno: due donne, una persiana e l’altra greca, si affrontano. Serse cerca di domarle e sottoporle al giogo del suo carro, come cavalle da traino. Mentre la persiana si sottomette, l’altra si ribella (si libera dal morso delle briglie e rovescia il carro). Il sogno si conclude con l’apparizione del re Dario (padre di Serse) in lacrime, davanti al quale Serse si strappa le vesti. Simboli: le due donne rappresentano la Persia (docile e sottomessa a Serse) e la Grecia (fiera e indipendente). La scena finale del sogno rappresenta un’aquila (la Persia) aggredita da un falcone (Grecia) che le infligge un duro supplizio e simboleggia il massacro della flotta di Serse per mezzo degli artigli (rostri) e delle fiocine.

Visione ispirata e profetica (Agamennone e Prometeo).

AgamennoneCassandra, figlia di Priamo, presa da Agamennone come preda di conquista e concubina, preannuncia la morte dell’eroe per mano di Clitemnestra (Cassandra poteva prevedere il futuro ma, a causa di una maledizione di Apollo, per non avere ricambiato il suo amore era destinata a non essere creduta). La tragedia termina con la previsione di Cassandra della sua stessa morte sempre per mano di Clitemnestra.

Visione del fuoco da parte di Clitemnestra: una sentinella da dieci anni scruta il cielo notturno di Argo dalla torre degli Atridi, attende che all’orizzonte si accenda il falò rivelatore; ecco che nel buio si alza la fiamma annunciatrice. Il sistema di rivelazione a distanza che era stato ideato da Clitemnestra, grazie al lampo del fuoco, le avrebbe permesso di apprendere subito la data del ritorno di Agamennone, non per sua nostalgia ma per apprestare con sicurezza l’agguato di vendetta per l’uomo più odiato. La regina indica una per una al coro le tappe del viaggio, dalla vetta del monte Ida dove viene incendiato il primo rogo d’avvertimento sino all’ultima fascina che risplende sulle alture di Argo, di fronte alla torre della sentinella. Tra il punto di partenza e l’arrivo si sgrana la catena delle alture Isdane sulle quali gli addetti, man a mano che avvistano la fiamma della postazione vicina, danno fuoco alle fascine già predisposte. La “regina del fuoco” percorre, trepidante per la vendetta, le tappe di questo viaggio.

Prometeomentre è incatenato alla rupe, Prometeo ripercorre con la mente gli spazi del mondo. Sulla scena irrompe Io in forma di bovina, Prometeo le predice le tappe del futuro viaggio che la condurranno alla liberazione della Libia.

Apparizione di spettri

Persiani : l’apparizione del defunto re Dario (padre di Serse) davanti al figlio gli rimprovera la sua tracotanza che lo ha portato alla sconfitta. Dario, evocato dal coro dei Fidi, possiede la chiave per interpretare i sogni di Atossa, così dal suo pulpito tombale declama un sermone sui limiti dell’uomo: Serse e i suoi compagni hanno oltraggiato la frontiera tra spazio umano e immensità divina dilagando oltre i confini a loro destinati della terra persiana, per questo sono responsabili di tracotanza. I colpi subiti sono dunque la reazione divina a questa violazione.