JACOPONE DA TODI

JACOPONE DA TODI

JACOPONE DA TODI


Jacopone è senza dubbio il poeta più originale del duecento.

Questo poeta può essere paragonato ad un francescano ma esso non vive più il suo rapporto lieto con la natura la sua lotta è definita tragica e sfiduciata.

La sua visione è più materiale in confronto a Francesco e la sua lotta è contro una Chiesa riorganizzata nel controllo dell’ ortodossia e nel potere temporale.

Jacopone prima della sua conversione avvenuta nel 1268 viveva un vita più che modesta

Poi la tragica morte della moglie e il ritrovamento di un cilicio (uno strumento di pena corporale) sulle carni di lei lo avrebbero spinto alla conversione. Da qui in poi la vita di Jacopone è segnata dal rifiuto della vita mondana e, dopo dieci anni di vagabondaggio egli viene accolto nell’ ordine dei francescani però come frate laico.

Bonifacio 5° scomunicò questo per aver incitato il suo predecessore alla riforma della chiesa e lo gettò in prigione prima della sua morte avvenuta la notte di Natale del 1306 egli ottenne la revoca della scomunica.

Parte decisiva nella sua vita sono le laudi che egli ha scritto i cui temi sono quelli della tradizione francescana. In queste si può vedere l’abisso che crea tra lui e Dio tra i suoi versi domina un senso di rabbia irrequieta nei confronti della condizione umana, costantemente aggredita nella sua colpevole superbia mentre l’altezza di Dio provoca  un sentimento di indegnità e la vertigine della distanza.

Nelle sue poesie l’io è aggredito nel corpo invocando malattie e sofferenze non risparmia niente, per Jacopone anche il desiderio di santità è un peccato che offende Dio. Il linguaggio del poeta abbastanza personalizzato per definire il suo legame con Dio. Lo stile è un risultato stilisticamente risentito attraverso mezzi semplici, sia sul piano lessicale (dialetto umbro) che su quello retorico (utilizza numerose figure di ripetizione e di contrapposizione). La sintassi si mostra spezzata con frequenti asindeti, ellissi, cambiamenti di soggetti. Lo stile paratattico viene sottolineato soprattutto dalle ­­strutture a catalogo cioè le elencazioni.

La tendenza alla drammatizzazione sfocia talvolta in veri e propri dialoghi (lauda drammatica). Tra i suoi successi c’è <donna de paradiso > un dialogo con un intreccio di voci.

La metrica risponde ai diversi intenti espressivi; vi è una sostanziale imprevedibilità del ritmo e della struttura strofica i metri prediletti sono l’ottonario e il settenario semplice o doppio.

La sua poesia è destinata a una cerchia di persone molto limitata.

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