incontro con l’anima di Agamennone

incontro con l’anima di Agamennone

L’incontro con l’anima di Agamennone – L’ombra di Agamennone piange riconoscendo Odisseo e vorrebbe abbracciarlo, ma gli mancano le forze. Odisseo, commosso, gli chiede notizie della sua morte: Agamennone racconta l’agguato preparato contro di lui da sua moglie Clitennestra e dall’amante di lei, Egisto. Agamennone lamenta che la sua morte fu estremamente misera, come quella di un bue scannato mentre mangia, i suoi compagni furono uccisi come porci sacrificati per un banchetto, mentre Clitennestra uccidevaCassandra, la figlia di Priamo, assegnata ad Agamennone come schiava e concubina, che cade sul corpo dell’Atride morente.

Agamennone continua esprimendo collera e sfiducia verso tutte le donne; Odisseo, invece, circoscrive le donne malefiche a due, le sorelle Elena e Clitennestra, che hanno ordito inganni e trame, e le considera come gli strumenti attraverso cui Zeus ha sfogato il suo odio contro gli Atridi.
Agamennone, continuando a generalizzare, invita Odisseo ad essere estremamente prudente con la moglie e a non rivelarle subito tutto, anche se conosce Penelope come donna saggia e onesta, che non può tramare la morte del marito (in effetti, Odisseo a Itaca sarà molto cauto nel farsi riconoscere, ma non per timore di inganni da parte di Penelope).
L’Atride contrappone poi la sorte felice di Telemaco e di Odisseo, che potranno rivedersi, al dolore che gli ha provocato Clitennestra, impedendogli di rivedere suo figlio Oreste; egli sa che il figlio non è ancora morto, perché non ha incontrato la sua anima nell’Ade, e chiede a Odisseo dove si trovi ora. Odisseo risponde brevemente che non ne sa nulla.

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