IN MORTE DEL FRATELLO GIOVANNI

IN MORTE DEL FRATELLO GIOVANNI

Parafrasi

Un giorno, se io non andrò più vagando di paese in paese, mi vedrai, o fratello mio, seduto sulla tua tomba a piangere il fiore della tua giovinezza, strappato prematuramente dalla morte. Solo nostra madre ora, trascinando stancamente la sua vecchiaia, parla di me con i tuoi resti che rimangono muti: ma io tendo inutilmente le mie mani verso i miei cari(Preclusa la possibilità di rientrare a Venezia, ceduta proditoriamente da Napoleone all’Austria) e anche se posso solo salutare da lontano (a causa dell’esilio) la mia patria, sento il destino avverso che mi separa inesorabilmente da essa, e avverto le intime preoccupazioni che sconvolsero la tua vita portandoti al suicidio, perciò vorrei trovare la pace con te nella morte. Solo questo mi resta, ora, di tante speranze passate! Persone straniere (in esilio), restituite le mie spoglie alle braccia di mia madre infelice.