IL SENTIERO DEI NIDI DI RAGNO ANALISI

IL SENTIERO DEI NIDI DI RAGNO ANALISI

IL SENTIERO DEI NIDI DI RAGNO ANALISI


La storia è incentrata su un bambino, chiamato Pin, il quale viveva solo con la sorella, dopo la morte della madre e la dipartita del padre, marinaio, che non era più tornato da un suo viaggio. La sorella veniva soprannominata la Nera di Carrugio Lungo e, per mantenere se stessa ed il fratello, si prostituiva, ricevendo i clienti in casa propria. L’ambientazione coinvolge gli eventi della guerra partigiana, ma la storia in sé rimane a margine di eroismi e sacrifici, riuscendo però a trasmettere l’effettiva sostanza della guerra. Pin trascorreva le sue giornate in un’osteria, in compagnia di adulti piuttosto che di bambini della sua età. La compagnia di quelle persone era per lui piuttosto importante, perché lo faceva credere di una qualche importanza nei confronti del mondo dei grandi. In realtà era solito fare ridere gli uomini dell’osteria, raccontando ciò che vedeva fare da sua sorella e cantando strane canzoni. Inoltre Pin aveva anche un lavoro, al quale non attendeva molto volentieri: assisteva il calzolaio Pietromagro. La sorella del bambino, tra i suoi clienti, annoverava anche un tedesco che la frequentava molto spesso, e che aveva presto conosciuto anche lo stesso Pin. Proprio a quest’ultimo, un giorno, gli uomini dell’osteria ordinarono di rubare la pistola al tedesco, altrimenti non sarebbero mai più stati suoi amici. Il furto venne commesso da Pin, però gli uomini dell’osteria disconobbero di avergli dato degli ordini in proposito, abbandonando Pin con la sua pistola. La decisione del bambino fu quella di giocare con l’arma, prima di seppellirla in un posto che per lui aveva un’importanza particolare: il sentiero dove i ragni facevano i nidi. Prima di nascondere la sua pistola Pin provò a sparare un colpo con la sua pistola: a seguito di ciò Pin venne rinchiuso in prigione, dove, tra le altre cose, incontrò il calzolaio Pietromagro. Ma l’incontro più importante di quel suo “soggiorno” fu quello con il giovane partigiano “Lupo Rosso”, una specie di leggenda nei cui riguardi Pin aveva già sentito diverse storie. Lupo Rosso riuscì a scappare dalla prigione, portando con sé il piccolo, utile come aiutante, prima di scomparire appena fuori dal carcere. Pin venne trovato da un uomo, “il Cugino”, un partigiano che decise di portarlo con sé al suo accampamento. In quel luogo Pin riuscì a ricrearsi una nuova compagnia di adulti, con i quali scherzava (senza essere sempre sopportato) e dei quali presto finì per diventare depositario di compromettenti segreti. Durante il suo soggiorno al campo si combatté anche, senza però che il bambino venisse mai impiegato nelle battaglie. In questo modo poté assistere allo sbocciare dell’amore tra il Dritto, il capo della compagnia e la moglie del cuoco del campo. Questo amore aveva già provocato l’incendio che aveva devastato un primo accampamento; Pin decise così di smascherare il Dritto e la sua amante e lo fece deridendo il cuoco ed appellandolo come “cornuto”. Il Dritto allora, cercando di farlo tacere, gli fece male e causò la fuga di Pin dal gruppo dei partigiani. Il primo pensiero del bambino fu per la sua pistola, che però era stata rubata da Pelle, un ragazzo che aveva fatto parte dei partigiani e poi li aveva traditi passando dalla parte dei Tedeschi. Questo aveva sentito dallo stesso Pin dove la pistola era nascosta e, conoscendo il posto, riuscì ad impossessarsene. Così Pin andò a cercare rifugio dalla sorella che, come gli era già stato anticipato, era a sua volta passata dalla parte dei Tedeschi: in quella casa ritrovò casualmente la sua pistola, regalata da Pelle alla ragazza. Decise nuovamente di scappare, imbattendosi nel Cugino, il quale si rivelò il vero grande amico di Pin: infatti si interessava ai nidi di ragno, parlava con Pin ed in un caso rinunciò ad andare con la sorella del bambino.

PERSONAGGI

Il protagonista è Pin, unica costante del romanzo, che cambia almeno un paio di volte le ambientazioni e quindi le compagnie del personaggio principale. Il carattere di Pin è estroverso, anche a causa dell’assenza dei genitori durante le fasi della crescita. La sua compagnia è costituita prevalentemente da adulti, cosa che lo spinge a comportarsi come loro anche quando, in realtà, è solo un bambino. La sua compagnia sembra talvolta essere gradita agli uomini che sono con lui: riesce infatti a farli divertire, cantando canzoni o prendendoli in giro. I personaggi secondari della storia sono due: la sorella di Pin ed il Cugino. La prima non ha particolare cura del fratello, pur essendo l’unica persona rimasta della famiglia di Pin: a sua volta il bambino non ha molto rispetto della sorella e la spia per poter raccontare agli uomini più grandi quello che le vedeva fare. Il Cugino, invece, si rivela l’unica persona in grado di stringere amicizia con Pin, per il suo generale disprezzo delle donne e per la sua umanità, che lo avvicina ad un bambino così solo.

AMBIENTE

I fatti si svolgono in diverse zone: inizialmente il teatro delle prime avventure di Pin è il paesino e, principalmente, la casa dove viveva con la sorella ed l’osteria. In seguito Pin viene rinchiuso nel carcere e, dopo la sua evasione, va a vivere con i partigiani, spostandosi in due campi diversi. In ogni modo rimane sempre presente nella mente di Pin il luogo per lui più importante: il sentiero dove i ragni fanno i nidi.

L’ambientazione temporale del racconto investe la seconda guerra mondiale, nella fase della lotta partigiana contro i Tedeschi fascisti.

NARRAZIONE

Nel testo non vi sono molti dialoghi ed il narratore è una figura esterna alla vicenda, che però non interviene con commenti personali a giudicare le azioni dei personaggi.

FULCRO CENTRALE

La storia muove attorno alle vicende di Pin, però mantiene sempre sullo sfondo la costante della guerra partigiana contro i fascisti, tema che non viene affrontato direttamente, sebbene pervada decisamente il clima del romanzo e della narrazione. Pin, a sua volta, mantiene verso la guerra un atteggiamento quasi affascinato, a causa delle leggende che aleggiavano sui suoi protagonisti e delle parole sconosciute che lo rendevano estremamente curioso. Le vicende di Pin sono segnate in maniera netta da questa guerra, che decide le sue sorti in più di un’occasione.

GENERE

Questo romanzo può essere definito per certi versi “storico”, poiché tratta di un periodo che ha una particolare valenza storica: le azioni dei tedeschi e l’organizzazione die partigiani sono ricostruiti dallo scrittore attorno alla vicenda di Pin con dovizia di particolari.