IL RINALDO TORQUATO TASSO

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IL RINALDO TORQUATO TASSO

Il Rinaldo


FONTE:http://www.epertutti.com/italiano/TORQUATO-TASSO-La-vita-Il-Rina95187.php

Il Tasso diciottenne riprende la materia del romanzo cavalleresco e nel 1562 pubblicò il Rinaldo, che narra in 12 canti la giovinezza del famoso paladino della leggenda carolingia e le imprese d’armi e d’amori. Tasso dichiara nella prefazione al poema di voler imitare in parte gli “antichi”, i parte i “moderni”. Tuttavia rifiuta la molteplicità di personaggi e di azioni che caratterizzava il Furioso e si concentra su un unico protagonista, in obbedienza quelle esigenze di unità che erano proposte dal contemporaneo aristotelismo e che erano già state seguite dal padre nel suo poema. Manca anche, nel Rinaldo, il gioco ironico che era proprio del poema ariostesco, e tutto appare serio ed elevato. Nell’eroe il giovane Tasso rispecchia se stesso, il proprio sogno di gloria e d’amore, che si iscrive tutto nella cornice mondana della corte. E’ un’opera acerba, ancora priva di originalità, ma in essa compaiono già alcuni temi e toni fondamentali che caratterizzavano il poema maturo. ½ si ritrovano già una rappresentazione ardente e insieme languida della passione amorosa, unitamente alla contemplazione dei sereni paesaggi idillici o di scenari tempestosi e notturni, secondo un gusto che assumerà le sue forme compiute nel capolavoro.

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