IL NEO IMPRESSIONISMO RIASSUNTO

IL NEO IMPRESSIONISMO RIASSUNTO

IL NEO IMPRESSIONISMO RIASSUNTO


Sullo scorcio dell’Ottocento si impose la ricerca di una dimensione più intima dell’essere umano e della natura, che portò gli artisti all’inevitabile superamento dell’impressionismo e all’affermazione di un nuovo linguaggio che traducesse le incalzanti esigenze espressive della nuova generazione con tecniche inedite. Il movimento pittorico inizialmente definito del Neoimpressionismo nacque in Francia attorno al 1884 grazie alle ricerche di un giovane artista, Georges Seurat. Egli elaborò una nuova tecnica pittorica, basata sull’uso di colori puri (“divisi”) e complementari, applicati a piccoli punti, da ciò derivò la definizione di pointillisme. Poiché per i neo-impressionisti la luce era la risultante della combinazione di più colori l’equivalente della luce in pittura non era né un tono unito né ottenuto con l’impasto, ma prodotto dall’accostamento di tanti puntini colorati che, alla percezione, ricomponevano l’unità del tono, rendendo così la vibrazione luminosa. Questi artisti supposero inoltre che tale processo consentisse loro di realizzare colori più luminosi di quelli ottenibili per miscela di tinte sulla tavolozza.

Seraut
I suoi inizi furono decisamente impressionisti, tuttavia il pittorefu da subito anche coinvolto nella ricerca ed applicazione di un metodo scientifico alla pittura, che lui chiamò “peinture optique”.
Secondo Seurat ciò che colpiva la retina e ciò che componeva il gioco cromatico della natura erano i contrasti. Considerava poi l’arte come prodotto dell’armonia di questi elementi che vibravano nella luce. L’artista, dipingendo, non mescolava più i colori, ma li accosta nella purezza della loro scomposizione; poi l’occhio, osservando il quadro, interveniva creando la sintesi nella retina. L’artista era arrivato a rinnegare il dato primario dell’impressione in favore di una pura misura intellettuale, di una pittura completamente filtrata dall’intelligenza e dominata dalla regola, ordinata nel contrasto geometrico delle linee che definivano i volumi dei corpi e seguiva i confini dei contrasti dei tono e delle tinte.

Signac
Con Signac il puntinismo andrà via via diradandosi e trasformandosi in un tessuto di tocchi larghi e piatti, veri e propri tasselli di colore, mediante il quale ogni nota cromatica trovava il proprio timbro in rapporto a quello delle note vicine. NACQUE COSÌ IL DIVISIONISMO, tecnica pittorica che scelse macchie di colore più grandi, per evitare la fusione dei colori nell’occhio. L’immagine visiva risultante da questo tipo di approccio determinava un leggero effetto di sfarfallio della luce, che introdusse un aspetto inedito nella pittura en plein air dell’impressionismo, dipendente probabilmente dai fenomeni dinamici di contrasto cromatico che si attivano con i movimenti degli occhi durante l’osservazione del quadro. Si deve dire, peraltro, che la tecnica divisionista rese più difficile la leggibilità del quadro, particolarmente a distanza ravvicinata e ciò portò i divisionisti ad una semplificazione delle forme nel tentativo di compensare la complessità della tecnica pittorica.