Il mosaico di Isso

Il mosaico di Isso

Il mosaico fu rinvenuto il 24 ottobre 1831 a Pompei, nella pavimentazione della cosiddetta Casa del Fauno, durante i lavori di scavo. Nel 1843 è stato trasferito al Museo archeologico di Napoli, dove ancora oggi è conservato. 

La scena raffigurata è da ricondurre a una delle tante battaglie tra Alessandro Magno (a sinistra) ed il sovrano persiano Dario III (a destra). Sebbene i due personaggi si siano affrontati diverse volte nel corso della campagna di Alessandro in Persia, questa scena in particolare è stata ricondotta dagli archeologi e dagli storici alla battaglia di Isso del 333 a.C. 

Il mosaico risale al 100 a.C. ed è stato realizzato con un milione e mezzo di tessere circa, forse commissionato da qualcuno i cui antenati avevano avuto rapporti con il re macedone. Comunque, si tratta sicuramente di una copia del dipinto che il pittore greco Filosseno di Eretria (IV-III secolo a.C.) aveva eseguito per Cassandro I, uno degli epigoni di Alessandro.
Nonostante il mosaico risulti parzialmente rovinato, i due personaggi principali sono facilmente riconoscibili. Alessandro, sulla sinistra, è raffigurato in groppa al fidato cavallo Bucefalo, con il tipico aspetto con cui era dipinto della ritrattistica reale – si ricorda il particolare dei capelli ricci. Dario, sulla destra, è posto su un carro e slancia il braccio in un ultimo disperato tentativo di frenare la forza dell’esercito macedone, ma la sua espressione spaventata e preoccupata tradisce la sua volontà di fuggire dalla battaglia. 

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