IL LIBRO DI ZAFFIRO

IL LIBRO DI ZAFFIRO

IL LIBRO DI ZAFFIRO

Il libro di zaffiro –  Gilbert Sinoué

I protagonisti di questa storia sono personaggi di fantasia, che si avventurano alla ricerca di un cosiddetto “Libro di Zaffiro” e che durante la loro ricerca, incontrano persone e luoghi realmente esistiti.
La trama racconta di un rabbino, di nome Ezra, che riceve una misteriosa lettera da un suo amico, che gliela lascia in eredità dopo essere stato accusato dall’inquisizione e quindi messo al rogo.
L’inquisizione era un’ istituzione religiosa cristiana, realmente esistita, che voleva convertire gli infedeli al cattolicesimo, la “vera religione”: se un convertito praticava ancora attività impostegli dalla precedente religione, veniva accusato ed ucciso a scopo intimidatorio.
Ezra è un uomo molto vecchio, che deve affrontare anche problemi di salute, come l’artrite. E’ il personaggio che sarà più presente nella storia; è infatti molto sapiente e senza il suo aiuto, come quello degli altri componenti, il gruppo non sarebbe riuscito ad arrivare al loro traguardo: trovare il Libro di Zaffiro. Questi altro non è che una tavoletta di zaffiro posseduta da una forza divina; i protagonisti e gli antagonisti della vicenda la cercano per interrogarla su quale che sia la “vera religione” tra le tante esistenti.
Un altro personaggio di grande importanza è lo sceicco Sarrag, che con la sua conoscenza dei testi sacri arabi dà un gran contributo alla risoluzione degli indovinelli che condurranno alla destinazione finale.
Tra Erza e Sarrag ci sarà un continuo litigio per via della differenza di religione. Sicuramente essi sono i personaggi più vivaci del libro:infatti, sono loro due che s’insultano per tutto il viaggio con verità religiose che fanno sorridere per come le dicono.
Il terzo personaggio è Vargas, che è un frate molto giovane, ma molto sveglio e di grande aiuto per la missione. Inizialmente verrà un po’ sottovalutato per la sua giovinezza dagli altri due membri del gruppo, ma in seguito si ricrederanno e ritireranno i loro pregiudizi.
Questi tre personaggi hanno un amico in comune: Baruel, l’ideatore di tutti gli indovinelli che i protagonisti dovranno risolvere strada facendo.
L’ultima persona ad aggiungersi al gruppo è Manuela, una ragazza di buona famiglia, che conosce la regina di Spagna.
Manuela è stata mandata in missione dall’inquisitore generale che è venuto a conoscenza del piano dei tre e lo vuole stroncare, per mettere a tacere una possibile verità che metterebbe la fede cristiana in una situazione imbarazzante.
Sono presenti molti altri personaggi veramente esistiti, come l’inquisitore Torquemada, il più grande antagonista della storia, oppure il più conosciuto Cristoforo Colombo, che diventa amico dei protagonisti. Di lui si racconta di una riunione con i più importanti personaggi dell’epoca da lui chiesta per avere il permesso di navigare in direzione di nuove terre.
Il testo mi è molto piaciuto per il modo in cui è stato scritto; infatti, l’autore ha cercato moltissime informazioni sui personaggi da lui scelti, li ha elaborati nei dettagli.
Il libro di Sinoué è stato scritto con il metodo della descrizione, che mette in risalto l’aspetto delle città attraversate dai personaggi.
L’autore racconta le vicende dei tre uomini in un modo che fa capire di non essere nessuno dei personaggi, ma che conosce ciò che succede, quindi è onniscente.
Il messaggio della storia, ciò che lo scrittore vuole far capire ai lettori, è che l’intolleranza religiosa che nasce tra i popoli per la ricerca della “vera religione”è completamente infondata:  per mezzo del libro di zaffiro quindi Sinoué ci dice: ”Non lottate tra voi perché l’Entità che voi chiamate con nomi diversi è sempre Colui che ama tutti, senza differenze di religioni”.