Il dolore dei Persiani per la morte di Alessandro

Il dolore dei Persiani per la morte di Alessandro

Il dolore dei Persiani per la morte di Alessandro


Il dolore dei Persiani per la morte di Alessandro; versione 36 pag 29 del libro Synthesis di Curzio Rufo

Persae in lugubri veste cum coniugibus ac liberis vero desiderio Alexandri mortem lugebant. Adsueti sub regibus servilem vitam vivere, non alium rectorem sibi eo meliorem fuisse confitebantur. Fama Alexandri mortis ad Darei quoque matrem celeriter perlata est; quam non puduit lugubrem vestem sumere atque, laceratis crinibus, humi corpus abicere. Adsidebat ei altera ex neptibus, puella circiter viginti annorum, quae pari dolore flebat. Sed Sisigambis in morte Alexandri etiam suam, etiam neptium fortunam dolebat. Cogitabat enim: “Quem miserebit mei et mearum neptium? Qui alius Alexander futurus est?”. Ad ultimum vitae eam pertaesum est atque dolori succubuit; cibo abstinuit et luce, atque post quinque dies exstincta est.


I Persiani, indossata la veste del lutto ( rivestiti della…), piangevano la morte di Alessandro. Abituato a vivere una vita servile, confessavano che nessun altro re era stato migliore di quello. La notizia della morte di Alessandro fu recata anche alla madre di Dario che , stracciata la veste e strappati i capelli, non si vergognò di manifestare un grandissimo dolore. Le sedeva accanto una delle due nipoti, una fanciulla di circa vent’anni, affranta con uguale tristezza nel corpo e nell’animo. Ma la madre di Dario nella morte di Alessandro si doleva anche della sua sorte. Infatti pensava:” Chi proverà compassione di me e delle mie nipoti? Quale altro Alessandro ci sarà?”. Alla fine provò noia della vita e soccombette al dolore: si astenne dal cibo e dalla luce, e dopo cinque giorni morì.
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