IL CONGRESSO DI VIENNA IN BREVE

IL CONGRESSO DI VIENNA IN BREVE

IL CONGRESSO DI VIENNA IN BREVE


La sconfitta di Napoleone rappresentò la sconfitta degli ideali rivoluzionari.
Alla Rivoluzione si contrappose la Restaurazione, che caratterizzò tutto l’800.
Nel 1814 (a novembre) si riunirono a Vienna le potenze che avevano sconfitto Napoleone, ossia Austria, Gran Bretagna, Prussia e Russia, che decisero il nuovo assetto europeo.
Al termine “rivoluzionario” si contrappose il termine “reazionario”, proprio di chi voleva ritornare alla situazione che c’era prima della Rivoluzione. Per poter restaurare un ordine si dovette ricorrere al Principio di Legittimità, cioè tutti i sovrano che erano stati spodestati tornarono a governare sui loro territori. Si ricorse anche al Principio di Equilibrio, che fu garantito dallo stato asburgico.
La Francia tornò ai vecchi confini, a vantaggio di Prussia e Austria che conquistarono altri territori, gran parte delle colonie passarono alla Gran Bretagna, l’Italia passò sotto il controllo indiretto dell’Austria, le repubbliche di Genova e Venezia non ebbero più autonomia e libertà, in Germania si formò una Confederazione Germanica che non ebbe autonomia poichè controllata dall’Austria, la Polonia fu smembrata a favore di Prussia e Russia. I Princìpi di Indipendenza e di Aspirazione all’Unità Nazionale vennero calpestati e mai rispettati. La nuova struttura politica prevedeva che ogni paese europeo fosse sottomesso ad almeno una sfera d’influenza di una delle quattro grandi potenze.
Le quattro grandi potenze strinsero la Santa Alleanza, che fu il braccio armato del Congresso di Vienna. Della Santa Alleanza non facevano parte lo Stato della Chiesa e la Gran Bretagna. I tre sovrani di Austria, Russia e Prussia firmarono il patto e s’impegnarono a “prestarsi, in qualunque occasione e luogo, assistenza, aiuto e soccorso” contro chiunque tentasse di minacciare l’ordine costituito. La Gran Bretagna non sottoscrisse questo patto perchè non aveva interessi continentali, mentre lo Stato della Chiesa si rifiutò di accettare un’alleanza tra prìncipi cattolici e protestanti (la Prussia era protestante). La Santa Alleanza concedeva il diritto di intervenire all’interno delle altre potenze senza che le stesse avessero richiesto alcun tipo di aiuto. La Gran Bretagna, in compenso, entrò nella Quadruplice Alleanza, che era di tipo diplomatico.

Dal Congresso di Vienna uscì anche la congregazione di paesi detti Paesi Bassi.

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