IL CONGRESSO DI VIENNA 1814

IL CONGRESSO DI VIENNA 1814

IL CONGRESSO DI VIENNA 1814


Le 4 Potenze che avevano sconfitto Napoleone (Inghilterra, Prussia, Russia, Austria) più la Nuova Francia di Luigi XVIII tentarono di accordarsi e ricondurre l’equilibrio delle Forze in Europa nell’alveo dei princìpi di legittimità. I vari Regni dovevano tornare alle antiche Dinastie conservando i loro Domini storici. Le idee della Rivoluzione andavano radicalemente estirpate per sempre; quello che era successo in Francia sarebbe stato solo una triste testimonianza degli eccessi a cui le masse popolari possano spingersi se non più guidate da Sacri Princìpi della tradizione e dal rispetto dei propri Sovrani, come era avvenuto sotto l’Ancien Régime. Riunitisi a Vienna, i plenipotenziari dei vincitori imposero la Restaurazione delle forme tradizionali della vita politica e sociale, condannando le idee dell’Illuminismo come frutto perverso della Massoneria. Anima del congresso che si tenne fra il Settembre 1814 ed il Giugno 1815 fu l’abilissmo Cancelliere Austriaco Metternich, colui che in pratica elaborò tutte le clausole della nuova realtà politica sintetizzandole in 121 Articoli. Va sottolineato il ruolo degli altri due protagonisti: Castlereagh, Ministro degli Esteri Britannico, il quale desiderava accattivarsi la Francia e limitare l’influenza Russa, e lo Zar Alessandro I di Russia, il cui esercito aveva partecipato attivamente alla sconfitta di Napoleone. Salito al Trono dopo la scomparsa del padre Paolo I, strangolato nel 1801 da una congiura di Palazzo, Alessandro era convinto che Dio lo avesse destinato a salvare il Mondo e che la pace avrebbe dovuto fondarsi sui princìpi del Cristianesimo. Al Congresso di Vienna si radunarono più di 200 Diplomatici inviati dalle Nazioni Europee, dai Principati Italiani, dalle Libere Città Tedesche, dai Cavalieri Teutonici, dai Cavalieri di Malta e da tante altre associazioni che ambivano facendo valere i loro diritti storici ad avere un ruolo nell’assetto internazionale che si andava forgiando. I Palazzi Aristocratici organizzavano per loro fastosi ricevimenti e lo stesso Ludwig van Beethoven, con la prima dell’Opera Fidelio, mise la sua musica al servizio del Nuvo Ordine. Al di là di queste frivolezze le sessioni plenarie del Congresso finirono per riplasmare la mappa dell’Europa. Una serie di Comitati affrontarono problemi come la navigazione dei grandi fiumi o il commercio degli schiavi e le Deliberazioni di Vienna avrebbero condizionato la politica Continentale per parecchi anni. Eccole in sintesi:

  • Il Lombardo-Veneto viene annesso all’Impero Austriaco il quale conserva una forte presenza in Italia ed una grande influenza nella Confedarazione Germanica
  • La Gran Bretagna ebbe il completo controllo dei mari grazie al dominio di posizioni strategiche
  • Per la creazione del Regno Polacco posto sotto il Protettorato Russo ed il controllo della Finlandia la Russia estese le sue frontiere per 400 km verso Occidente
  • La Prussia ottenne nuovi territori a spese della Polonia
  • La Francia seppur ammessa tra le Potenze con poteri decisionali fu ridotta entro le sue antiche Frontiere e costretta a pagare un’indennità di guerra mentre tutt’intorno nascevano i cosiddetti Stati Cuscinetto
  • L’Italia fu spezzettata in 7 Stati
  • La Germania tramite l’Istituzione della Confederazione Germanica divenne assoggettata a due potenze: Prussia ed Austria