IL CAROSELLO DI VERSAILLES

IL CAROSELLO DI VERSAILLES

IL CAROSELLO DI VERSAILLES


Questo documento è stato scritto da Luigi XIV con lo scopo di spiegare sia il significato del carosello sia il senso dell’emblema solare. In questo documento si narra del carosello fatto al principio dell’estate che per Luigi XIV fu uno spettacolo di un certo splendore per le sue memorie. Luigi XIV organizzò questo carosello per conquistare l’affetto del popolo. Proprio per questo il carosello assume un significato speciale, perché è un modo per avvicinarlo al resto della corte e al popolo. il carosello era una parata equestre e allegorica, seguita da giochi e tornei. all’inizio era progettato come un lieve svago però successivamente divenne uno spettacolo grandioso e sontuoso, sia per il numero di esercizi, sia per la novità di costumi e la varietà degli emblemi. questo evento ha la funzione di divertire il popolo e di avvicinare il sovrano al popolo stesso. Luigi XIV assunse il simbolo del sole che è la più viva e splendida immagine di un grande monarca. questo simbolo esalta la figura del re dato che il sole risplende, produce il bene su tutti, è unico e distribuisce luce e calore al popolo generando vita e gioia. successivamente all’immagine del sole si aggiunse quella del globo terrestre che significa che tutto il mondo dovrebbe essere illuminato dai raggi del sole e infine il motto nec pluribus impar che significa non inferiore ai più. Luigi XIV perfeziona in modo esemplare il sistema della corte facendo costruire un nuovo palazzo a Versailles cioè fuori da Parigi. Fece questa cosa  per due motivi: per non rischiare di trovarsi in ambienti ostili e perché il sovrano ha bisogno di uno spazio nuovo dove mettere in scena il suo teatro del potere. il suo palazzo copre uno spazio enorme perché comprende: quelli che ospitano le famiglie nobili ammesse alla corte, quelli riservati agli incontri ufficiali, quelli destinati al lavoro del re e infine le dependances di servizio. L’enormità dello spazio dipende dal fatto che la sua vita è come una messinscena teatrale. Poter partecipare alla vita di corte, scandita da un insieme di regole di comportamento, è un segno di prestigio che rafforza il sentimento di onore. la vicinanza al re ha anche altri vantaggi: può servire a sensibilizzare il re verso l’una o l’altra scelta politica oppure può significare ricevere incarichi o rendite. L’unica cosa che il re vuole in cambio è la fedeltà alla sua persona e alla sua politica