I GEYSER

I GEYSER

I GEYSER


Il geyser è una tipologia di sorgente di acqua calda che ha delle eruzioni periodiche che creano delle colonne di acqua calda e vapore. Il nome geyser deriva da Geysir che è il nome del più noto geyser islandese.

Essi sono una manifestazione del vulcanismo secondario, che si ha quando è presente una caratteristica struttura a sifone. In essa ci sono rocce permeabili, nelle quali circola l’acqua, dirette prima verso il basso e poi verso l’alto, circondate da rocce impermeabili, e nelle vicinanze è poi posta una camera magmatica. L’acqua entra nella struttura a sifone ed è riscaldata a causa della vicina camera magmatica, ma la profondità e la conseguente pressione litostatica impediscono che essa diventi vapore. In seguito risale in superficie e, con una pressione minore, l’acqua e il vapore sono liberi di esplodere in getti periodici. Il periodo è dovuto proprio al tempo necessario affinché il sifone si riempia.

I geyser sono abbastanza rari in quanto richiedono una combinazione di caratteri geologici e climatici che esistono solo in poche aree. Ci sono sette zone nelle quali si trovano molti geyser:

Il parco nazionale di Yellowstone (Wyoming, Stati Uniti)
L’Islanda
La zona di Taupo, (North Island, Nuova Zelanda)
La penisola di Kamčatka, (Russia)
La zona di El Tatio (Cile)
L’isola di Umnak sulle isole Aleutine (Alaska, Stati Uniti)
Fra i deserti e le lagune di Potosì (Bolivia)
Si trovano in prossimità di vulcani o nei luoghi dove la crosta terrestre è meno spessa.

Tra i geyser più famosi vi sono quelli situati in Islanda ove vi è il Gran Geyser, che ha dato universalmente il nome al fenomeno, con getti alti da 30 a 40 metri. Cominciò la sua attività nel XIV secolo per cessare all’inizio del XX secolo. Fortunatamente sopravvive il vicino Strokkur, i cui getti raggiungono i venti metri: hanno una frequenza di circa cinque/otto minuti e i salti dell’acqua possono essere spettacolarmente due o tre. Intorno al sito si trovano altre sorgenti di acqua calda, il Piccolo Geysir, torrenti caldi e depositi minerali che rendono la zona simile a quella di “un altro pianeta”.