Guerra fra Mario e Silla

Guerra fra Mario e Silla

Guerra fra Mario e Silla

TESTO ORIGINALE

Dum Sulla in Achaia atque Asia Mithridatem vincit, Marius, qui fugatus erat, et Cornelius Cinna, unus ex consulibus, bellum in Italia reparaverunt et,ingressi urbem Romam, nobilissimos e senatu et consulares viros interfecerunt, multos proscripserunt, ipsius Sullae domo eversa, filios et uxorem ad fugarn compulerunt. Tum Sulla in Italiam traiecit, bellurn civile gesturus. Pugna gravissima fuit contra duces partis Marianae, ad portam Collinam. LXX milia hostium in eo proelio contra Sullam fuisse dicuntur. XII milia se Sullae dediderunt, ceteri in acie, in castris, in fuga insatiabili ira victorum consumati sunt. Cn. Carbo, consul alter, ab Arimino ad Siciliain fugit et ibi per Cn. Pompeium interfectus est, quem adulescentem Sulla exercitibus praefecerat, (ita) Ut secundus a Sulla haberetur.

TRADUZIONE

Mentre Silla vince Mitridate in Acaia ed in Asia, Mario, ch’era stato messo in fuga, e Cornelio Cinna, uno dei consoli, ripresero la guerra in Italia e, entrati in Roma, uccisero i (rappresentanti) più nobili del Senato e gli uomini consolari; molti (li) inserirono nelle liste di proscrizione, e – dopo aver abbattuta la casa dello stesso Silla – costrinsero i (suoi) figli e (sua) moglie alla fuga. 
Al che, Silla passò in Italia, per combattere  la guerra civile. Lo scontro con i condottieri di fazione mariana, nei pressi di Porta Collina, fu durissimo. Si dice  che, in quella battaglia, si schierarono contro Silla  70mila nemici. 12 mila si arresero a Silla, gli altri furono trucidati dall’ira insaziabile dei vincitori durante il combattimento, (sorpresi) nell’accampamento o (mentre erano) in fuga. Cneo Carbo, l’altro console, fuggì da Rimini alla volta della Sicilia, dove fu ucciso da Cneo Pompeo, che Silla aveva posto a capo degli eserciti (benché fosse ancora) adolescente: (Pompeo) era, infatti,  considerato da Silla secondo.

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