Giovanni Gentile

Giovanni Gentile

Giovanni Gentile


Gentile critica Hegel per avere tentato una dialettica del pensato, mentre egli sostiene, che la vera dialettica, in quanto analisi del divenire deve essere una dialettica del pensante, cioe’ del soggetto pensante nell’atto in cui pensa. Infatti nessuna realta’ e’ tale, se non nell’atto nella quale viene pensata come realta’.
Gentile quindi concepisce il soggetto come atto pensante (attualismo), e tramite esso giustifica tutta la realta’.
Il soggetto pensante deve necessariamente avere un oggetto cui pensare che, sia esso la natura, Dio o l’io stesso, non puo’ esister fuori dal pensiero.

Pensando un oggetto, il pensiero in atto (detto anche soggetto trascendentale o io assoluto), lo pone, e ponendolo diviene attivita’ creatrice, ed in quanto attivita’ creatrice e quindi libero. L’io empirico, ovvero l’uomo singolo, non e’ altro che un oggetto che viene pensato dall’io trascendentale, che pensandolo lo pone.
L’arte, la religione la filosofia sono le forme dell’attivita’ del pensare.
L’arte e’ espressione della soggettivita’ dello spirito, poiche’ e’ il momento del sogno e della fantasia e quindi non possiede una realta’ oggettiva ma solo soggettiva..
La religione e’ il momento della oggettivita’, perche’ vi e’ una forma di alienazione dell’uomo che va alla ricerca dell’infinito. Egli vede la religione come la negazione del soggetto (uomo) nel oggetto (dio), poiche’ il soggetto perde la propria liberta’ dimenticando se stesso in un oggetto assoluto.
La conoscenza diviene rivelazione che l’oggetto fa di se al soggetto (grazia divina). Lo sbocco della religione e’ quindi il misticismo, cioe’ l’annullamento del soggetto nell’oggetto.
La filosofia, invece rappresenta il momento della sintesi fra soggettivita’ ed oggettivita’.
Lo stato, per Gentile, non e’ quello esteriore, ma uno stato che e’ presente nell’interiorita’ dell’individuo.
Gentile si e’ espresso anche sull’educazione, che per lui e’ principalmente auto – educazione.
Egli riprende la concezione agostiniana dell’insegnamento come atto d’amore.
La guerra viene definita atto assoluto.
Dio e’ solo un oggetto pensato.

Precedente FEUERBACH RIASSUNTO Successivo HEGEL APPUNTI