FRANCESCO PETRARCA LE OPERE RELIGIOSE E MORALI

FRANCESCO PETRARCA LE OPERE RELIGIOSE E MORALI


-In molte sue opere Petrarca esprime il suo fastidio per la scolastica. Per lui la vera filosofia non è quella aristotelica, che presume di catalogare tutte le manifestazione della realtà e della natura come Dio, ma quella che mira a comprendere l’uomo ed a esplorare la sua dignità.  Petrarca segue l’insegnamento di sant’Agostino che diceva che la verità abita nell’interiorità dell’uomo. Dante crede ciecamente nella filosofia scolastico-aristotelica e trae da essa un incrollabile fede. In Petrarca la fede viene n meno e anche la certezza di poter dominare la realtà con schemi concettuali. Perciò si rinchiude nella contemplazione del proprio io, nell’analisi delle proprie inquietudini e delle proprie contraddizioni interiori.

Il Secretum scritto intono al 1342-1343 è la più importante opera religiosa, scritta nel pieno della crisi. Il titolo significa il mio segreto, ma il vero significato è il conflitto segreto dei miei affanni. Il significato è dinamico riguardante soprattutto il contrasto delle passioni. L’opera divisa in tre libri è un dialogo tra Francesco e Sant’Agostino(la coscienza), il dialogo si svolge in tre giorni alla presenza di una donna che rappresenta la Verità ma che non prende mai parola. Agostino rappresenta la coscienza mentre Francesco la fragilità del peccatore.

Nel primo libro Agostino rimprovera a Petrarca la debolezza della volontà,  nel secondo passa in rassegna i 7 peccati capitali e soprattutto l’accidia che annulla ogni possibilità di scelta, nel terzo si esaminano le colpe: il desiderio di gloria terrena e l’amore per Laura. Per Francesco sono inclinazioni innocenti mentre per Agostino sono le più basse passioni e proprio dall’amore per Laura inizia la sua degradazione morale.

Il dialogo è invaso da un bisogno di raggiungere la gloria interiore, ma Petrarca non riesce a raggiungere ad un saldo proposito di cambiare vita e neanche ad approdare ad una conversione.