FOSCOLO OPERE PRINCIPALI E BIOGRAFIA

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FOSCOLO OPERE PRINCIPALI E BIOGRAFIA

FOSCOLO OPERE PRINCIPALI E BIOGRAFIA


Ugo Foscolo nasce nel 1778 a Zacinto, (oggi Zante) una delle isole Ionie che in quest’epoca sono sotto il dominio della repubblica di Venezia; suo padre è veneziano e sua madre è greca. Quando muore il padre, nel 1792, la famiglia si trasferisce a Venezia.
Qui il Foscolo sente il fascino delle idee nate dalla rivoluzione francese e diviene un convinto sostenitore della politica di Napoleone Bonaparte: rimane però profondamente deluso quando Bonaparte cede Venezia all’impero d’Austria in seguito al trattato di Campoformio (1797).Costretto ad abbandonare Venezia , si trasferisce prima a Milano, poi a Bologna e Firenze e poi di nuovo a Milano.
Sebbene critico nei confronti di Napoleone, non vedendo alternative migliori, continua a sostenerlo combattendo come ufficiale di cavalleria nell’armata francese. Nel 1808 diventa professore all’università di Pavia.

Nel 1814,dopo l’esilio di Napoleone all’isola d’Elba e la caduta del regno d’Italia, preferisce allontanarsi da Milano, tornata sotto il dominio austriaco, e si rifugia prima in Svizzera e poi in Inghilterra.Lontano dall’Italia, povero e malato, trova conforto nella figlia Floriana, nata da una breve relazione con una inglese, e nell’attività letteraria.Muore in un villaggio presso Londra nel 1827. Nel 1871 le sue spoglie vengono portate a Firenze e oggi riposano nella basilica di S.Croce dove sono sepolti molti grandi personaggi della cultura italiana.


OPERE PRINCIPALI
Ultime lettere di Jacopo Ortis

L’Ortis scritto tra il 1798 ed il 1817, rappresenta il conflitto tra società ed intellettuale che avverte la mancanza di una patria e che vede come via di fuga alle sue sventure la morte, unica via d’uscita alla crisi storica.

All’interno dell’opera si colgono, però, valori positivi come la famiglia, gli affetti, la tradizione culturale italiana e classica, la poesia, le illusioni avvertite come uscite di sicurezza per vincere il nichilismo e la delusione storica.

Le Odi

Dedicate a Luigia Pallavicini caduta da cavallo ed All’amica risanata (Antonietta Fagnani Arese), mostrano tendenze neoclassiche.Emerge il tema della bellezza ideale che può purificare dalle passioni e rasserenare l’animo, e quello della poesia eternatrice.

I sonetti

I sonetti sono più vicini alla sensibilità dell’Ortis e presentano vari riferimenti alla passionalità, all’autobiografia, al soggettivismo alfieriano, all’eroismo, al contrasto con il reo tempo presente, al nulla eterno, all’esilio e alla ricerca di una patria sicura, all’affetto dei cari, alla terra materna, ai miti antichi, alla poesia eternatrice, alle illusioni, come la sepoltura lacrimata, tutti spunti che tentano di superare il nichilismo.

Dei sepolcri

Il carme dei Sepolcri rappresenta il superamento del nichilismo generato dalla delusione storica delle speranze rivoluzionarie.
Al centro del poemetto c’è il motivo della morte a cui si contrappone quello della sopravvivenza garantita dalla tomba che conserva la memoria dei defunti.
Il monito dei grandi uomini sepolti spinge, secondo il poeta, alla loro emulazione, perciò, Foscolo ripropone l’idea possibilità dell’azione politica.

Le Grazie

L’inno alle Grazie dedicato a Venere, dea della “bella natura”, a Vesta, “custode del fuoco eterno che anima i cuori gentili”, ed a Pallade, “dea delle arti consolatrici della vita e maestra degli ingegni”, i tre inni rappresentano le funzioni della bellezza e delle arti che permettono di purificare ed ingentilire le passioni e di promuovere l’incivilimento.

Altri scritti

Foscolo si dedicò alla compilazione di tragedie, di operette satiriche, di critica letteraria, disciplina in cui segnò una svolta rispetto all’erudizione, precettistica e retorica del Settecento.

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