Finale del Bellum Catilinae

Finale del Bellum Catilinae

Finale del Bellum Catilinae


Il Senato deve decidere la condanna per Catilina in contumacia sotto proposta di Cicerone: incomincia il dibattito.
Due schieramenti: i democratici con Cesare che tende salvaguardare i diritti; gli altri appoggiano Cicerone.

I discorsi di Cesare e di Catone in Senato
Cesare: se il crimine è esagerato bisogna giudicarlo secondo la legge, non rispondere in modo esagerato, per distinguersi dai criminali. Espone la proposta dell’esilio e confisca dei beni;
Catone: è più pratico e consiglia ai senatori cosa converrebbe a loro personalmente.

Ritratto comparato dei due personaggi
Dopo il discorso di Cesare e Catone, Sallustio compie una riflessione sui due comportamenti. le basi dei caratteri sono discordanti ma sono entrambe lodate: Cesare per il suo valore in guerra e per la sua mentalità liberalistica, Catone per la sua fermezza d’animo e rigidi valori.

Tragica visione del campo di battaglia

Terminata la battaglia, veramente si sarebbe potuto vedere quanta audacia ci fu nell’esercito di Catilina. Infatti quasi ognuno ricopriva con il corpo dopo essere morto il luogo che copriva combattendo. Invece pochi, che la corte pretoria aveva diviso entrando tra le fila, erano fuori posto con ferite frontali. Catilina, in verità fu ritrovato tra i cadaveri dei nemici (romani ufficiali); ancora respirava un po’ avendo in volto l’espressione feroce che aveva in vita. Infine, nessuno fu catturato dei cittadini che combattevano (tutti morti); così allo stesso modo tenevano conto della propria vita come quella dei nemici. Né, l’esercito romano era riuscito ad avere una felice vittoria; i soldati o erano morti o gravemente feriti. Molti che erano usciti dall’accampamento per vedere o per togliere le armi al nemico, ritrovavano amici, ospiti ma anche nemici privati. Così in maniera varia si agitavano la gioia, il dolore e la felicità.
Pausa analitica: come Catilina era valoroso ma aveva sbagliato parte, così l’esercito ribelle era valoroso ma era contro Roma.