FIGURE RETORICHE ALLA SERA

FIGURE RETORICHE ALLA SERA

Il genere della poesia.
Il genere della poesia è lirico, perché esprime i sentimenti del poeta.

La metrica della poesia.
La poesia è un sonetto con rima, secondo lo schema ABAB ABABA CDC DCD.

Le figure retoriche della poesia. (VERS 1)
Le più importanti figure retoriche della poesia sono: l’ossimoro, l’enjambement e l’antitesi. L’ossimoro del primo verso è “fatal quiete” e il “Nulla eterno” del decimo verso. L’enjambement è nei versi 5-6 (inquiete/ tenebre e lunghe). L’antitesi si trova negli ultimi due versi “e mentre io guardo la tua pace, dorme/ quello spirto guerriero ch’entro mi rugge”. Per ultimo la coesione e la coreferenza della poesia è altissima, fatta da un gioco di rimandi interni, dovuto anche ad un lessico ricercato ed omogeneo. Le figure foniche della poesia sono: le allitterazioni dei suoni chiari delle vocali “e” ed “i” nelle quartine e dei suoni cupi delle vocali “o” ed “u” delle terzine.


ANALISI DEL TESTO ALLA SERA: FIGURE RETORICHE (VERS 2)

Di seguito l’analisi più dettagliata delle figure retoriche presenti nella poesia.

  • Anafore 3 e 5: “e quando…e quando”
  • Enjambements 5-6; vv. 7-8; vv. 10-11; vv. 13-14: “inquiete / tenebre”; “secrete / vie”; “fugge / questo reo tempo”; “dorme / quello spirto guerrier”Apostrofev. 3: “o sera”

Metafore 14: “fatal quiete”; “spirto guerrier ch’entro mi rugge”

COMMENTO DI ALLA SERA

La sera, nella buona come nella cattiva stagione, non è solo il momento di tranquillità in cui cessano le occupazioni e gli affanni della giornata, è soprattutto l’immagine della morte: il poeta ce lo dice nei primi due versi e riprende poi l’accostamento nella prima terzina sottolineando che per questo motivo ogni giorno attende questo momento della giornata.
È la sera stessa a condurre con sé il pensiero della morte, confondendosi con quella. Quanto è desiderata e amata la sera, altrettanto lo è la morte, riposo finale dei dolori della vita. Nella visione materialistica di Foscolo, la morte è nulla eterno: se questo pensiero sgomenta il poeta, prevale comunque la convinzione che con la morte cessino le passioni, che tormentano inutilmente la vita umana