FEBE FLAMINI FRISSO

FEBE FLAMINI FRISSO

FEBE FLAMINI FRISSO


FEBE

Secondo Esiodo, Febe era una titanide figlia di Urano e di Gea. Era la madre di Leto e la nonna di Artemide, alla quale venne spesso associata. Identificando a torto Artemide con Diana, narratori posteriori diedero alla luce il nome di Febe come al sole quello di Febo Apollo, perché la parola significa “colui o colei che brilla”.


FLAMINI

I flamini erano sacerdoti degli dei romani. Ognuno dei flamini era destinato al culto di una particolare divinità nata sul suolo romano. Nessun flamine era legato al culto delle numerose divinità importate a Roma dai paesi che erano stati conquistati. I flamini vegliavano affinché le divinità romane fossero onorate quotidianamente con sacrifici ; essi erano esentati dalle imposte e dagli obblighi militari. Il loro collegio comprendeva quindici membri, che si dividevano in maggiori (tre) ed in minori (dodici).


FRISSO

Figlio di Atamante, re di Beozia, e della sua prima mogli Nefele, Frisso fu vittima dell’odio della matrigna, Ino, che provocò una carestia nel regno e persuase Atamante che l’unico modo di porvi rimedio era quello di sacrificare il fanciullo e sua sorella Elle. I due piccoli erano già ai piedi dell’altare sacrificale, pronti ad essere immolati, quando un montone dal vello d’oro mandato da Ermes su supplica della loro madre Nefele, li salvò prendendoli in groppa e fuggendo per le vie del cielo. Frisso fu portato nella Colchide, dove regnava Eete. Il re gli diede in sposa la propria figlia Calciope, e Frisso, riconoscente offrì al suocero il vello d’oro.

Privacy Policy

Cookie Policy

error: Content is protected !!