ENEIDE PROEMIO VERSI 1-11

ENEIDE PROEMIO VERSI 1-11

ENEIDE PROEMIO VERSI 1-11


Proemio, versi 1-11
“Canto l’uomo e le armi, che primo venne in Italia e alle sponde latine. Gettato per terre e mari per volontà degli dei, passò per molte battaglie per fondare la Città.” Giunone è aggressiva con i troiani per: la questione della mela, la questione di Ganimede e perché Giove li aiutava. La Musa serve a Virgilio solo da promemoria. “Musa ricordami le cause, per quale offesa agli dei, la regina degli dei volle perseguitare in questo modo e costringere un uomo così conosciuto per la sua Pietas a sopportare tali sofferenze; le ire sono così grandi negli animi degli dei?” Giunone proteggeva Cartagine che aveva come regina Didone. Il Proemio non è standard: l’invocazione alla musa è secondaria; l’eroe è usato dagli dei per i loro fini nonostante lui sia l’esempio dell’uomo pio (Giunone lo ostacola, Giove lo aiuta a concretizzare il suo destino).