DECAMERON QUINTA NOVELLA FIAMMETTA

DECAMERON QUINTA NOVELLA FIAMMETTA

GIORNATA II


C’era a Perugia un noto mercante di cavalli, Andreuccio, che un
giorno partì per Napoli con una borsa di fiorini d’oro. La stessa
sera, arrivato nei pressi di Napoli, mentre cenava in un’osteria,

trasse fuori la borsa con i soldi che furono subito notati da due
scaltre donne. La sera dopo, la più giovane di queste due, invitò
Andreuccio a casa sua e, piangendo, gli disse che lei era sua
sorella. Dopo aver convinto Andreuccio, lo costrinse a rimanere
la sera e la notte a casa sua. Il povero commerciante cadde in una
botola, che si trovava nel bagno, e la donna poté così rubargli la
borsa; uscito fuori della casa ed avendo cominciato a capire
l’inganno, bussò, inferocito, più volte alla sua porta ma,
ovviamente, nessuno rispondeva. Perse le speranze, s’incamminò
verso l’osteria e sulla strada incontrò due contadini che, ascoltata
la storia, sembrava volessero aiutarlo; così lo condussero ad un
pozzo per farlo lavare dal fetore che aveva addosso. Ma, una volta
calato Andreuccio nel pozzo, scapparono impauriti da alcune
persone che stavano arrivando al pozzo; lo sfortunato ragazzo,
dopo aver risalito il pozzo, saltò fuori terrorizzando tutti e, corse
via. Ma incontrò nuovamente i due astuti contadini che lo
obbligarono a rubare un rubino che si trovava al dito di un
cardinale sepolto recentemente nella chiesa del
paese.Andreuccio trovato l’anello se l’infilo’ in tasca e diede il
resto delle pietre, sotterrate con il cadavere, ai due loschi
individui, che lo chiusero nella cripta assieme al morto. Il giorno
dopo, un prete, incuriosito dal tombino aperto, si calò nell’ipogeo
e così, Andreuccio pote’scappare dopo aver spaventato a morte il
prete, e ritornare a Perugia con il rubino.

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