DECAMERON PRIMA NOVELLA PANFILO

DECAMERON PRIMA NOVELLA PANFILO

GIORNATA I


Il protagonista di questa novella, Ser Ciappelletto, è descritto da
Boccaccio come “il peggior uomo che mai nascesse”. Egli è un
falsario pronto ad utilizzare tutti i suoi mezzi per contorcere la

realtà, un abile bugiardo e uno spietato disseminatore di litigi e
contrasti all’interno di parenti e amici; assassino, bestemmiatore,
traditore della Chiesa e della religione (che naturalmente non
segue), ladro, ruffiano nei confronti di uomini e donne è,
oltretutto, un accanito bevitore di vino: un uomo, quindi, non
estraneo al peccato.Egli viene assunto da Musciatto Franzesi per
la gestione dei suoi intricati affari sparsi in innumerevoli regioni.
Durante il suo viaggio, trova accoglienza in casa di due fratelli
usurai e qui è vittima di un malore. I due proprietari sono
timorosi delle ripercussioni che la diffusione della notizia della
morte di un personaggio simile nella loro abitazione senza
l’estrema unzione avrebbe comportato. Il loro dialogo, però, non
sfugge a Ser Ciappelletto, che rassicura i suoi ospiti garantendo
loro nessuna preoccupazione futura. Per questo, fa venire il più
“santo” tra i parroci, per una sua prima ed ultima confessione.
Durante la visita del prete, Ciappelletto gli fa credere di essere un
uomo perfetto, che non abbia mai commesso un peccato, quasi
un santo. Il frate, stupito da una simile purezza, dopo la morte
dell’uomo, raccoglie tutti i suoi fratelli in riunione con il solo
obiettivo di lodare il defunto. Al funerale partecipa un gran
numero di persone che, convinte che ciò che è stato detto
riguardo il morto sia del tutto vero, adorano la sua salma proprio
come se si trattasse di un individuo degno di essere beatificato ed
adorato.

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