CONFRONTO TRA GHISMONDA E LISABETTA

CONFRONTO TRA GHISMONDA E LISABETTA


Lisabetta da Messina è l’infelice protagonista della V novella della IV giornata. Come Ghismonda, Lisabetta si innamora e intesse con l’uomo amato una relazione amorosa clandestina. Anche la sua relazione viene sorpresa e stroncata con l’uccisione del giovane amante. Come Ghismonda, anche Lisabetta morirà per amore, lentamente consumata dall’angoscia e dalla disperazione.
Apparentemente le due vicende si snodano in un percorso abbastanza simile. Ma le differenze sono sostanziali:

L’ambiente nel quale Ghismonda cresce e vive è l’ambiente sfarzoso di una corte principesca e lei è la dama raffinata, colta, bella. Per amore sarà lei a spezzare tutte le formali regole del mondo cortese: lei prenderà l’iniziativa, lei sarà capace con sottili e dotti ragionamenti di dimostrare al padre le nuove regole dell’amore, della virtù, della dignità. E, infine, deciderà con coraggio e fermezza di darsi la morte.

Lisabetta vive in una famiglia di mercanti; la sua relazione viene tragicamente stroncata dai fratelli per paura di danni economici alle loro attività. E’ implicita la condanna verso la gretta mentalità mercantile, tesa alla ricchezza ed al guadagno e pronta, per il guadagno, a non comprendere e rispettare i sentimenti e l’amore. Lisabetta è una figura di donna delicata e fragile: è capace di amare di un amore assoluto Lorenzo, ma non riuscirà mai a ribellarsi al suo mondo e a gridare il suo sdegno contro la crudeltà dei suoi fratelli. Anche quando nel sogno scoprirà, proprio da Lorenzo, chi siano gli assassini, la sua risposta è tutta nel pianto, nelle lacrime, nella lenta consunzione, nella morte. E’ questo suo muto e silenzioso dolore che la rende così particolarmente grande e bella.