COMPENDIO LOCANDIERA ATTO I

COMPENDIO LOCANDIERA ATTO I


La locandiera è una commedia scritta da Carlo Goldoni nel 1751.
La storia s’incentra sulle vicende di Mirandolina, un’attraente e astuta giovane donna che gestisce a Firenze, con l’aiuto del suo cameriere Fabrizio, una locanda ereditata dal padre.

Personaggi: Il cavaliere di ripafratta, il marchese di Forlipopoli, Il conte d’albafiorita, mirandolina, ortensia, dejanira, fabrizio, i due servitori degli aristocratici.

Atto primo scena prima Sala di locanda. Il marchese di forlipopoli ed il conte d’albafiorita.
Il conte mette in discussione il grado aristocratico di entrambi. Egli si vanta per essere un uomo molto ricco e per aver comprato il titolo di conte (nobiltà di toga); invece il marchese ha venduto il suo titolo ( nobiltà di spada). I due sono profondamente innamorati di Mirandolina, la locandiera. Il conte ritiene che l’unico modo per conquistarla sia riempirla di regali, l’altro, invece, è convinto che basti la sua protezione per vincere il cuore della giovane. Entrambi temono che la ragazza sia interessata al cameriere Fabrizio.

Scena seconda. Fabrizio e detti.
Il cameriere si pone al marchese con impertinenza chiamandolo illustrissimo, titolo che si poneva ai borghesi non ai nobili come lui. Il marchese è un’eccellenza. Il conte rivendica che l’unica carica che vale da ogni parte non è il titolo nobiliare ma essere ricco.

Scena terza. Il marchese ed il conte.
Scambio di battute tra i due riguardante le proprie disponibilità finanziarie, disponibilità utilizzate secondo il conte come scorciatoia nelle circostanze più difficoltose.

Scena quarta. Il cavaliere di ripafratta dalla sua camera e detti.
Il cavaliere ode dalla sua camera il contrasto d’opinioni e ne prende parte. L’uomo è un aristocratico altezzoso e incallito misogino. Egli ritiene che i due non debbano litigare per una donna di tale rango sociale , la definisce “stravagante”. Ritiene che le donne procurino all’uomo “un’ infermità insopportabile” e che sia inferiori ai cani da caccia. I due non accettano le offese del cavaliere e lo controbattono contemplando le meravigliose particolarità della donna tanto bramata.

Scena quinta. Mirandolina e detti
Mirandolina scende dai tre uomini. Il marchese vorrebbe parlare privatamente con ella nella sua camere , il conte le regala un paio d’orecchini di diamanti. Il cavaliere ammonisce Mirandolina per la biancheria così ordinaria e ne vuole dell’altra migliore. La ragazza percepisce in lui il suo odio incontrastato verso le donne e si domanda il perché. Egli non risponde e se ne ritorna nella sua stanza rimproverando la sua facile confidenza.

Scena sesta Il marchese, il conte e Mirandolina
I due rimangono disgustati dal comportamento anti-femminista del cavaliere e consolano la donna che è furiosamente affranta . Le consigliano inoltre di cacciarlo dalla locanda.

Scena settima. Fabrizio e detti
Fabrizio dice al conte che una persona la sta aspettando e quest’ultimo si reca dal venditore di gioielli per comperare l’ennesimo regalo alla giovane.

Scena ottava. Il marchese e Mirandolina
Il marchese ribadisce la sua affezione e la sua protettività nei riguardi della giovane e confessa di avere la quantità di denaro che possiede il conte per poterla sposare.

Scena nona Mirandolina sola.
La donna pensa a quello che è appenda succeso; per quanto il marchese sia una persona splendida, non vuole sposarlo. i suoi pensieri ricadono invece sul grezzo cavaliere, il primo uomo che non abbia voluto trattare con ella. Si delinea la sua debolezza più grande: il piacere nel vedersi servita, adorata, appagata e conquistata con i regali e nell’utilizzare la sua “ars amandi”per abbattere, vincere ed illudere i cuori più barbari e duri.

Scena decima. Fabrizio e detta.
Fabrizio ritiene che Mirandolina prima o poi cadrà fra le sue braccia, ma codesta lo illude per trattenerlo per interesse della locanda. ella decide di portare la biancheria al cavaliere.

Scena undicesima. Nella camera del cavaliere.
Il cavaliere riceve una lettera speditagli da un suo amico che scopre defunto. Gli amici di codesto vorrebbero che il cavaliere sposi sua figlia molto ricca.
Egli schifato al sol pensiero, strappa la lettera perchè ritiene di non aver bisogno di compagnia femminile piuttosto ” una febbre quartana”.

Scena dodicesima. Il marchese e detto
Egli ha una discussione con il cavaliere. Questo manifesta tutta la sua disapprovazione verso la locandiera. Al contrario il marchese ribadisce il suo innamoramento per la donna dicendo che ” la sua bellezza lo abbia stregato”.

Scena tredicesima. Il servitore con una cioccolata e detti.
Il cavaliere serve una cioccolata al marchese che l’accetta amichevolmente. Il marchese ha bisogno di denaro. Poiché il suo corriere ritarderà di otto giorni chiede un anticipo al cavaliere . Quest’ultimo gli dona il suo unico zecchino d’oro rimasto come simbolo di cavalleria.

Scena quattordicesima. Il cavaliere solo
Il cavaliere elogia il suo carattere che rispecchia la sua appartenenza alla classe dei cavalieri.

Scena quindicesima. Mirandolina con la biancheria e detto.
Mirandolina porta nella camera del cavaliere un pregiatissimo lenzuolo e cerca di adescare l’uomo con tutta la sua arte e si intrattiene dicendo cosa avesse voluto per pranzo.
Il cavaliere astuto non vuole cedere alla donna e ribadisce di non essere come i due uomini. La donna appoggia il carattere del cavaliere e ritiene che il suo sia una manifestazione di virilità e di rispetto delle vere donne. Il cavaliere rimane impressionato dalla donna quando ella manifesta il valore di libertà molto simile al suo e il suo disinteressamento agli uomini che vogliono sposarla o corteggiarla.

Scena sedicesima. Il cavaliere solo
Per un istante il cavaliere si sente attratto da lei provando una debole attrazione che abbandona immediatamente al solo pensiero delle sue idee anti-donna.

scena diciassettesima. Altra camera Ortensia, dejanira e Fabrizio
Il cameriere mostra la camera alle due donne che aspettano di parlare con la padrona della locanda per accordarsi sulle condizioni di vitto e alloggio.

Scena diciottesima. Dejanira e Ortensia
Le donne deridono il cameriere per averle scambiate per due dame illustri. In realtà le donne sono due commedianti che sono venute da Pisa a Firenze.

Scena diciannovesima. Fabrizio e dette.
Fabrizio si reca dalle donne per registrarle nel registro della locanda. Le donne Si prendono gioco di lui e gli rilasciano finti nomi di finte contesse e baronesse.

Scena ventesima. Mirandolina e dette
Le due donne non riescono a trattenersi più di tanto e scoppiano in esaltanti risate. A questo punto Mirandolina capisce che non sono sue vere dame.

Scena Ventunesima. Marchese e dette.
anche il marchese conosce le due donne che continuano la farsa. Ad un certo punto il marchese mostra ai presenti un fazzoletto pregiatissimo proveniente da Londra che dona a Mirandolina in segno di riconoscenza. Le due attrici guardano la scena ed già pensano come persuadere il marchese per farsi regalare qualche oggetto pregiato.

Scena ventiduesima. Il conte e detti. Si stanno per recare a pranzo quando il marchese approfitta e mostra al conte il regalo che ha donato alla giovane.
In questo modo il Conte approfitta per dare un altro regalo a Mirandolina, un gioiello compagno degli orecchini regalatele in precedenza. le due “dame”assistono sorprese alla scena e riescono ad andare a pranzo con il conte nelle sue camere.

Scena ventitreesima. Mirandolina sola
Pensa tra sé se impegnarsi con il nobile più ricco, il conte oppure cadere nelle braccia dell’intrigante cavaliere

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