Commento San Martino del Carso di ungaretti

Commento San Martino del Carso di ungaretti

Commento San Martino del Carso di ungaretti


Questa poesia è stata scritta da Giusepppe Ungaretti nell’agosto del 1916, durante la I guerra mondiale. Il poeta ritorna al suo paese devastato dalla bombe e trova solo cenere e qualche frammento di mura, che paragona ad un corpo sofferente.
Non trova neanche le persone care, tutte morte uccise dalle bombe: ma nel suo cuore tutti sono presenti e per ognuno di essi c’è una croce che li rappresenta; con tanta sofferenza e orrore il cuore del poeta è come un cimitero.
Tema dominante, in questa poesia, è il compito del poeta di fare memoria dei luoghi distrutti dalla guerra, ma soprattutto degli amici dei quali non è rimasto nulla, nemmeno “un brandello di muro”, (questi morti sono il simbolo dei morti di tutte le guerre).
Ma il poeta li ricorda uno per uno “nel cuore nessuna croce manca”, per cui, anche se il cuore del poeta è il paese più straziato, i morti sono vivi perché vivono nel ricordo, nella nostalgia. Ma questo ricordo deve essere anche ammonimento perché in futuro non vi siano le stesse croci.

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