Commento e parafrasi la terra desolata di Eliot

Commento e parafrasi la terra desolata di Eliot

Commento e parafrasi la terra desolata di Eliot


Nella “Terra desolata” – il testo più famoso della poesia moderna – quello che oggi soprattutto ci affascina è il senso della fine. Fine della vita, fine della morte, fine della passione, fine dell’ispirazione, fine della tradizione: grigiore, desolazione, maceria. Se tutto sta finendo o è già finito, Eliot riconosce in questo il più alto significato: un mito nascosto in tutti i tempi, nel deserto biblico e nell'”Inferno” di Dante, nella terra devastata del Re Pescatore e nella Parigi di Baudelaire, nella Londra di Dickens e in tutte le grandi, spettrali città del mondo moderno. Analogie nascono, l’eterno si affaccia tra i volti del ventesimo secolo, tutta la letteratura passata da Virgilio a Ovidio a Petronio a Agostino a Nerval a Conrad, forma la cassa di risonanza di questi versi, e alla fine non sappiamo se davvero, come dice Eliot, le nostre rovine siano state “puntellate” o si siano estese all’infinito, contagiando tutta la storia. Come il più prodigioso parodista, per celare o rendere più acuta la desolazione, Eliot gioca: finge di essere un pittore del Rinascimento, Pope, un narratore picaresco del 700, Joyce, l’autore di una commedia musicale appena ascoltata: oppure, improvvisamente il respiro si allarga, le parole di Isaia e di Geremia, il grande soffio biblico, paiono innalzarsi sopra le macerie. Qual è il vero Eliot? Il parodista o un profeta? Non sappiamo ancora rispondere, e questo rende più che mai acuta la partecipazione con cui leggiamo “La terra desolata”. In questa nuova edizione, il testo definitivo della “Terra desolata” è accompagnato da quello della prima redazione, ritrovato da poco. Il lettore può così conoscere alcuni bellissimi brani caduti, e assistere all’appassionato intervento di Ezra Pound – quest’uomo “che era pronto a dare la vita per qualsiasi persona alla cui vita fosse interessato” – sul testo dell’amico. Alessandro Serpieri ha tradotto e commentato il poema, così da renderlo comprensibile a tutti i lettori.