COMMENTO DIALOGO DI TRISTANO E UN AMICO

COMMENTO DIALOGO DI TRISTANO E UN AMICO

COMMENTO DIALOGO DI TRISTANO E UN AMICO


Commento: in questa operetta, scritta nel 1832, Leopardi accusa gli uomini, e in particolare i suoi contemporanei, di essere vili, o nel migliore dei casi ingenui, perché non hanno il coraggio di guardare in faccia la verità, e cioè di non sapere nulla, di non essere nulla e di non avere nessuna speranza. Siccome questa verità è troppo dolorosa e troppo difficile da accettare, essi fingono che non sia vera, si fanno delle illusioni, si dicono che la vita è bella: in altre parole si ingannano da soli. Al contrario, Leopardi ha il coraggio di accettare questa verità e tutte le sue conseguenze. Questi temi saranno ripresi nell’ultima grande poesia di Leopardi, la ginestra.

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