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COMMENTO A SILVIA DI GIACOMO LEOPARDI

COMMENTO A SILVIA DI GIACOMO LEOPARDI

COMMENTO A SILVIA DI GIACOMO LEOPARDI


Commento: in questo canto, composto nel 1828 29, Leopardi ricorda la giovane Silvia, sua amica di gioventù. In particolare ricorda di quando lui e la ragazza, pieni di speranza, guardavano al loro futuro con grandi aspettative: che pensieri soavi, che speranze, che cori o Silvia mia; quale allor c’appariva la vita umana e il fato. Ma la speranza non si realizza: Silvia muore pochi mesi dopo e poco dopo muore anche la speranza che il giovane Leopardi nutriva. La natura non ha permesso che le loro aspettative si realizzassero: o natura perché non rende poi quel che prometti allora? Perché di tanto inganni i figli tuoi? Leopardi ormai comprende che le illusioni, di cui la natura ci ha fornito, illusioni come il ricordo e la speranza, sono solo inganni della natura per far sì che noi tiriamo avanti nella vita e, riproducendoci, contribuiamo alla conservazione della specie. E’ quanto il poeta ha affermato nello Zibaldone: l’esistenza non è per l’esistente, la vita non è fatta per l’uomo, bensì l’uomo esiste perché la vita, il ciclo naturale universale, possa continuare, senza tener conto della sofferenza degli individui.

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