CESARE OTTAVIANO AUGUSTO

CESARE OTTAVIANO AUGUSTO

CESARE OTTAVIANO AUGUSTO


Caivs Ivlivs Caesar Octavivs nacque a Roma il 23 Settembre del 63 a.C da una ricca famiglia di eqvites, figlio di Caio Ottavio e Azia, pronipote di Giulio Cesare. Il padre, morto nel 59 a.C, fu senatore e pretore.

Ottaviano iniziò la sua attività di scrittore, diventò sacerdote e nonostante l’alta carica che ricopriva, continuo’ per tutta la vita a mantenere uno stile di vita semplice come dimostrano la sua abitazione e le sue abitudiniSuccessivamente si recò in Grecia per i suoi studi militari ed accademici ma accorse a Roma all’annuncio dell’uccisione di Cesare per opera di Bruto e Cassio, per vendicarlo e raccoglierne come figlio adottivo l’eredità.

Da subito si aprirono i primi contrasti con Marco Antonio. Venne investito dal Senato delle cariche di propretore e senatore, e lo stesso Senato lo appoggiò a Modena nella sua vittoriosa azione ai danni di Antonio nominandolo console.

Il 27 novembre del 43, accordatosi con Antonio e Lepido, formò il Secondo Triumvirato. Nel 42 vi fu la divinizzazione di Cesare che rese Ottaviano un divi filivs. Nel 38 scadde il Triumvirato che sarà rinnovato l’anno seguente a Taranto.

Dalla battaglia di Azio, nel 31 a.C., Ottaviano uscì vittorioso e iniziò un articolato lavoro politico di costruzione di un nuovo regime costituzionale con una costante e graduale attribuzione di poteri che culminerà con l’attribuzione, da parte del Senato, del titolo di Augustus e con la “sistemazione costituzionale” del 27 a.C..

Nel 23 Augusto cadde in grave malattia ma si riprenderà assumendo l’imperivm maivs e in seguito la potestà tribunizia.

Dal 17 in poi radicale sarà la trasformazione dell’intera amministrazione di Roma e dell’Impero, nonché della struttura finanziaria. In questi anni crebbe enormemente la circolazione monetaria, i commerci si intensificarono in maniera rilevante e si moltiplicarono le produzioni di monete celebrative.

Sul piano amministrativo ,circondato da esperti consiglieri, tra i quali i fedelissimi Agrippa e Mecenate; rafforzò il Senato, valorizzò l’ordine equestre reclutandovi gli alti funzionari dell’amministrazione e riorganizzò le finanze, creando, accanto all’erario statale una sua cassa personale: il fiscus . Istituì inoltre 9 corti pretorie , ingrandì l’esercito portando a 25 le legioni di 6000 uomini e creò giurie permanenti per i tribunali. Egli stimolò anche le attività economiche costruendo strade, creando il cursus publicus (servizio postale) , istituì il censo provinciale; riformò i costumi rafforzando l’istituto familiare , ripristinò templi e riti , abbellì di nuovi splendidi edifici Roma; favorì la cultura e le arti e protesse i poeti che lo glorificarono come colui che ha riportato la Pace nel mondo dopo i tempi duri delle guerre civili. Ha tre mogli: Clodia, Scribonia e Livia. Morì a Nola il 19 agosto del 14 d.C. e venne sepolto in Roma nel mausoleo omonimo.

Sotto il regno di Augusto, il mondo romano godé di pace e di notevole prosperità.

Egli favorì e protesse la cultura e l’ arte, e Roma ebbe a quei tempi la più grande fioritura artistica.

Il profondo rinnovamento istituzionale e sociale attuato da Augusto fu infatti accompagnato da una politica culturale lungimirante e accorta, che mirava a consolidare il consenso intorno alla nuova immagine dell’autorità imperiale. Una parte importante, in questa politica, ebbe la realizzazione del grande progetto urbanistico lasciato incompiuto da Cesare. Per volontà di Augusto, a Roma e nelle province furono infatti avviati imponenti lavori di ristrutturazione edilizia: venne ampliato il Foro, si abbellì il Circo Massimo, si costruirono teatri, fra cui il famoso Teatro di Marcello, basiliche e mausolei; vennero inoltre eretti nuovi acquedotti, nuove terme, nuove fontane.

Altro settore di notevole importanza fu la ritrattistica, che si fece interprete di scelte politiche e trovò la sua massima espressione nelle effigi dei maggiori esponenti del periodo e dello stesso principe, miranti a celebrare la sua persona e le sue imprese. Fu inoltre fatto erigere, nel campo Marzio, il più importante quartiere della città, l’Ara Pacis Augustae, il più significativo monumento augusteo, notevole esempio di propaganda politica.

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