Caterina de’ Medici (1547-1559)

Caterina de’ Medici (1547-1559)

Caterina de’ Medici (1547-1559)


Caterina Maria Romula di Lorenzo de’ Medici, nota semplicemente come Caterina de’ Medici (Firenze, 13 aprile 1519 – Castello di Blois, 5 gennaio 1589), fu regina consorte di Francia, dal 1547 al 1559, come sposa di Enrico II di Francia, e reggente. Nota, dal 1559, come la regina madre, ebbe una grande e duratura influenza nella vita politica dello Stato. Unica figlia di Lorenzo II de’ Medici (1492-1519), duca d’Urbino, e di Madeleine de la Tour d’Auvergne, morti entrambi nell’anno della sua nascita, portava nelle sue vene sangue francese e italiano.

Sposa di Enrico II, fu madre di Francesco IICarlo IX, e di Enrico III. Il suo bisnonno paterno era Lorenzo il Magnifico e il papa Leone X, quindi, era suo prozio.

Prima regina, poi reggente di Francia, Caterina de’ Medici è una figura emblematica del XVI secolo. Il suo nome è legato alle guerre di religione che si combatterono in Francia negli anni del suo regno.

Una sorta di leggenda nera che la perseguita da tempo immemorabile ne ha fatto una persona austera, vendicativa, attaccata al potere e persino malvagia, pronta a qualunque espediente pur di raggiungere i suoi scopi, secondo i dettami de Il Principe, opera che Machiavelli aveva dedicato al padre.

Nella moderna storiografia Caterina de’ Medici viene piuttosto considerata una delle maggiori sovrane di Francia, sostenitrice della tolleranza civile, che pur compiendo diversi errori di valutazione, tentò di seguire una politica di conciliazione con l’aiuto dei propri consiglieri, animata in primo luogo dal desiderio di assicurare la continuazione della dinastia Valois.

Il suo ruolo nel massacro della notte di San Bartolomeo, tuttavia, contribuisce ancora oggi a farne un personaggio controverso.