Canzona di Bacco

Canzona di Bacco

di Lorenzo de’ Medici

La Canzona di Bacco risale al 1490 e descrive un corteo per il Carnevale a Firenze. Il tono è lieto, ma c’è anche una pensierosa meditazione sulla brevità della vita con un tono di fatalismo.
Due anni dopo Lorenzo il Magnifico muore. Per una serie di motivi, tra i quali la scoperta dell’America (1492), che sposta dal Mediterraneo agli oceani le principali vie dei commerci, e le lunghe lotte tra Francia e Spagna, che durano fino al 1559 e si svolgono in gran parte su suolo italiano, inizia il declino politico, economico e culturale dell’Italia.

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Quant’è bella giovinezza,
che si fugge tuttavia!
chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.

Quest’è Bacco e Arïanna,
belli, e l’un dell’altro ardenti:
perché ’l tempo fugge e inganna,
sempre insieme stan contenti.
Queste ninfe ed altre genti
sono allegre tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.

[…]

Ciascun apra ben gli orecchi,
di doman nessun si paschi;
oggi siam, giovani e vecchi,
lieti ognun, femmine e maschi;
ogni tristo pensier caschi:
facciam festa tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.

Donne e giovinetti amanti,
viva Bacco e viva Amore!
Ciascun suoni, balli e canti!
Arda di dolcezza il core!
Non fatica, non dolore!
Ciò c’ha a esser, convien sia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.


Canzone di Bacco

Come è bella la giovinezza
che però continua a fuggire!
Chi vuole essere contento, lo sia:
non c’è certezza del domani.

Questi sono Bacco ed Arianna1,
belli e innamorati:
poiché il tempo passa e inganna,
stanno sempre contenti insieme.
Queste ninfe2 e gli altri personaggi
continuano ad essere contenti.
Chi vuole essere contento, lo sia:
non c’è certezza del domani.

[…]

Tutti ascoltino bene,
nessuno si fidi del domani;
oggi esistiamo, giovani e vecchi,
tutti contenti, femmine e maschi;
cada ogni triste pensiero:
continuiamo a far festa.
Chi vuole essere contento, lo sia:
non c’è certezza del domani.

Donne e giovani innamorati,
viva Bacco e viva l’amore!
Tutti suonino, ballino e cantino!
Il cuore arda di dolcezza!
Non fatica, non dolore!
Ciò che è destino che accada, deve accadere.
Chi vuole essere contento, lo sia:
non c’è certezza del domani.

1Tutto il componimento celebra il trionfo, che qui vuol dire il corteo mascherato, di Bacco e Arianna. Il mito racconta che Bacco, dio del vino per gli antichi Greci (col nome di Dioniso) e Romani, di ritorno dall’Oriente passò per l’isola di Nasso (in Grecia), dove l’eroe Teseo aveva abbandonato Arianna, prese con sè la giovane e la sposò.
2Nella mitologia greca e romana, dee (plurale di dea, che è il femminile di dio) minori che popolavano i boschi, i monti e le acque.