CANTICO DI FRATE SOLE ANALISI

CANTICO DI FRATE SOLE ANALISI

CANTICO DI FRATE SOLE – San Francesco d’Assisi (1224 ca.)

il testo è una lauda, ossia un componimento poetico medievale, composto da versi di varia lunghezza, simili a quelli dei salmi biblici e delle Beatitudini evangeliche, legati da assonanze e rime, anche imperfette, che danno un ritmo costante, sottolineato anche dal frequente uso di coppie di aggettivi. L’apparente semplicità del testo non deve ingannare, dunque. La presenza di figure retoriche, come l’anafora (Laudato si’), la paronomasia (utile humile), e l’allitterazione conferma che il santo aveva una buona educazione letteraria, e ha reso i versi in modo che rendessero omaggio a Dio, oltre che con il contenuto, anche con la loro bellezza stilistica.

Analisi testuale

Svolgi gli esercizi nn. 1-6 a p. 296 (?), e sottolinea tutte le assonanze che trovi nel testo.

In più, rispondi alle seguenti domande:

Forma:

1. Perchè il Sole “porta significatione”di Dio? Quale attributo onorifico lo differenzia, infatti, dagli altri elementi della natura citati nel testo?

2. Quale immagine di Dio emerge dal testo? Cosa intende quando dice “Ad te solo, Altissimo, se konfano/, et nullu homo ène dignu te mentovare”? E quale dell’uomo?

3. Illustra le caratteristiche principali del lessico di questo testo. Perché, secondo te, il santo ha scelto il volgare umbro (cf. uscite in –u, il termine “robustoso”, che è una creazione del santo, molto semplice ma anche molto espressivo, e alcune forme verbali come “sirano” e “serviateli”)? Tieni presente quali erano gli intenti dell’ordine francescano, secondo Francesco.

4. La sintassi è prevalentemene paratattica o ipotattica? Per quale motivo il poeta ha fatto questa scelta? Tieni presente il ritmo, lento e solenne, che ne deriva, e il polisindeto “et ello è bello, et iocundo et robustoso et forte”, come altri elenchi nel testo, che indicano anche la semplicità della visione.

Contenuto:

5. Perché il santo ringrazia anche per il dolore e la morte?

6. Nel Cantico, si parla del destino che toccherà gli uomini dopo la morte: quale sarà questo destino?

Contestualizzazione:

7. Questo testo presenta una grande differenza rispetto alla religiosità medievale, che presentava Dio come padre severo e inflessibile, pronto a punire l’uomo per i suoi errori. In un solo punto il testo di San Francesco sembra riecheggiare questo tono minaccioso, tanto che qualche critico ha pensato che la strofa non debba essere attribuita al santo: dove? E perché?

8. San Francesco accetta il dolore e la sofferenza perché rientrano nel progetto della creazione: hai anche tu questo convincimento? Che rapporto hai, altrimenti, con il dolore e la sofferenza? Che rapporto ha la società di oggi, secondo te, con la sofferenza e il dolore?