BREVE BIOGRAFIA DI ITALO CALVINO

BREVE BIOGRAFIA DI ITALO CALVINO

BREVE BIOGRAFIA DI ITALO CALVINO

FONTE:http://www.treccani.it/enciclopedia/italo-calvino/


Italo Calvino (Santiago de Las Vegas de La Habana, 15 ottobre 1923 – Siena, 19 settembre 1985) è stato uno scrittore e partigiano italiano.

Italo Calvino nasce il 15 ottobre del 1923 a Santiago de las Vegas, nell’isola di Cuba da genitori italiani. Il padre, Mario, è un agronomo originario di Sanremo, poi trasferitosi in Messico e a Cuba, mentre la madre, Eva Mameli, originaria di Sassari, dopo aver lavorato come assistente presso la cattedra di botanica nell’Università di Pavia, ha ottenuto la libera docenza nel 1915. Dopo la Prima guerra mondiale, Eva e Mario, già conosciutisi anni addietro, approfondiscono il loro rapporto finché la donna accetta di sposare l’agronomo e seguirlo a Cuba, dove questi dirige una Stazione Agronomica sperimentale per la produzione di canna da zucchero.

Nel 1925 i coniugi Calvino decidono di ritornare in Italia a Sanremo. 

Nel 1927 Italo inizia a frequentare l’asilo infantile al St. George College e nasce il fratello Floriano che diventerà geologo e docente all’Università di Genova.

I rapporti della famiglia Calvino con il fascismo sono complicati, Italo, infatti è costretto a iscriversi al Partito Nazionale Fascista e, per ottenere un incarico presso l’Università di Torino, giura fedeltà al regime.

Nel 1934, superato l’esame d’ammissione, frequenta il ginnasio-liceo «G.D. Cassini» dove sarà, come richiesto dai genitori, esonerato dalle lezioni di religione. 

Durante la gioventù partecipa alla Resistenza.

Svolse poi una regolare attività di consulente editoriale, collaborò a varî giornali e riviste e diresse con E. Vittorini (1959-66) Il menabò di letteratura. Visse lungamente a Parigi. Fin dal suo primo romanzo, Il sentiero dei nidi di ragno (1947), ispirato alla Resistenza, e dai racconti di Ultimo viene il corvo (1949), è evidente come la tendenza al realismo e quella al fantastico siano in lui complementari, nutrite dal medesimo esaltante repertorio di letture avventurose e rigorosamente giocate intorno al nucleo generativo della pura narratività. Nell’alternarsi così del registro realistico (la raccolta complessiva I racconti, 1958, o il romanzo breve La giornata di uno scrutatore, 1963) e di quello fantastico (i già citati contes philosophiques di Il visconte dimezzato, Il barone rampante, Il cavaliere inesistente, poi raccolti nel volume I nostri antenati, 1960), si deve riconoscere la stessa lucida vocazione sperimentale, capace di riconquistare alla letteratura l’antico senso di esperienza totale e di frontiera della conoscenza, attraverso l’assunzione di temi scientifici e la percezione dello altissimo tenore fantastico. Si è potuto parlare quindi di fantascienza a proposito dei divertiti sondaggi tentati con Le cosmicomiche (1965) e Ti con zero (1967), ma nessuna etichetta che non contempli il confronto con le più avanzate ipotesi di mediazione tra la cultura scientifica e quella letteraria può dar conto della ricerca successiva dello scrittore (il già citato Le città invisibili; Il castello dei destini incrociati, 1973;Se una notte d’inverno un viaggiatore, 1979), per la quale l’opera dell’argentino J.L. Borges costituisce un punto di riferimento privilegiato e non comunque un modello, e dalla quale è ormai inseparabile un’esemplare produzione saggistica (Una pietra sopra, 1980; Collezione di sabbia, 1984). Una fase ulteriore della stessa ricerca è rappresentata da Palomar (1983), in cui un più aperto scetticismo dello scrittore tende a tradursi in una specie di inattendibile sistema, mentre il narrare viene scomposto nelle sue funzioni elementari, rappresentate dai 27 brevi testi che intessono una virtuosistica organicità di romanzo. C. ha anche curato una raccolta di Fiabe italiane  “trascritte in lingua dai vari dialetti” (1956). 

Dopo una vita piena di soddisfazioni culturali e sociali, il 6 settembre 1985, all’età di quasi 62 anni, Calvino viene colto da un ictus nella sua villa nella pineta toscana di Roccamare, presso Castiglione della Pescaia, dove trascorreva le ultime vacanze prima del citato viaggio americano. Viene ricoverato all’ospedale Santa Maria della Scala, di fronte alla cattedrale di Siena, dove viene operato a lungo al cervello; dopo aver ripreso parzialmente conoscenza per qualche giorno, si aggrava e muore il 19 settembre 1985, a causa di una sopraggiunta emorragia cerebrale. 


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