BENEDETTO ANTELAMI

BENEDETTO ANTELAMI

BENEDETTO ANTELAMI


Nato intorno al 1150 Benedetto Antelami fu scultore e architetto attivo fra il 1170 e il 1220. Faceva parte probabilmente di quei costruttori provenienti dalla valle d’Intelvi noti con il nome di “magistri Antelami” (magister Antelami). Il suo nome sembra derivare proprio dalla sua provenienza geografica. 
Benedetto Antelami curò la sua formazione artistica in Francia, fra la Provenza e l’Ile de France. La sua mano è stata riconosciuta in alcuni capitelli del chiostro di Saint-Trophime ad Arles, eseguiti intorno al 1165-1170. Giunto in Italia, il maestro prestò la sua opera in varie regioni dell’Italia settentrionale. A Parma si occupò inizialmente della sistemazione del coro della Cattedrale, lavoro del quale rimangono oggi la cattedra episcopale e un bassorilievo con la Deposizione datato 1178, già parte di un pulpito quadrangolare, oggi collocata alla destra del transetto del Duomo di Parma. 
Fra il 1170 e il 1190 Benedetto Antelami fu anche impegnato nella costruzione del Duomo di Borgo San Donnino, l’attuale Fidenza, eseguendo i rilievi della facciata, rimasta incompiuta. Dal 1196 guidò i lavori di costruzione e decorazione del Battistero di Parma, che rappresentano il suo capolavoro in stile romanico. Per esso realizzò i meravigliosi rilievi policromi dei portali e la decorazione degli interni in cui si possono ammirare sculture di tema religioso, (la Fuga dall’Egitto la presentazione di Gesù al tempio) e profano, quali la raffigurazione dei “mesi” e delle stagioni. 
Vengono attribuiti a Benedetto anche il progetto per la chiesa di Sant’Andrea a Vercelli, primo esempio in Italia di gotico francese, e due sculture di leoni nella chiesa di San Lorenzo a Genova, parte di un perduto pulpito.