ANTONIO MASIRONI

ANTONIO MASIRONI

Il 25 novembre 1857 nasceva a Brisighella, terra poi da lui sempre amata, il Maestro Antonio Masironi.
La cittadina, per merito di questo compositore, visse uno dei momenti più felici della sua storia musicale.
Il Maestro aveva appena quattro anni quando il padre morì ed uno zio sacerdote lo portò con se a Torino nell’Istituto Salesiano dove studiò, ricevendo una qualificata educazione, ricca di profondi echi interiori.
Conobbe di persona Don Bosco, rimanendone affascinato per tutta la vita.
Natura lo dotò di grande predisposizione alla musica, infatti aveva appena nove anni quando già suonava l’organo in alcune chiese di Torino.
Con il Maestro, Brisighella riscoprì e ripercorse quell’antica tradizione culturale che fece del paese e della sua valle un ponte, anche musicale, con tutto il territorio circostante.
Antonio Masironi, ritornato al suo luogo di nascita da Torino, completò gli studi nel Conservatorio Musicale “Martini” di Bologna, conseguendo la specializzazione nel contrappunto e nell’armonia.
In seguito fu nominato organista della collegiata di San Michele Arcangelo in Brisighella, quando ancora il Collegio dei Canonici era quotidianamente attivo al coro ed alla messa comunitaria.
Intanto la sua fama si allargava e continuamente veniva chiamato a rendere più solenni, con realizzazioni strumentali e vocali, funzioni e feste, soprattutto a carattere religioso.
Spesso era anche interpellato come esperto, dalla ditta bolognese Verati per collaudare organi; era anche in corrispondenza con la casa francese Coupleux Freres di Lilla e la casa tedesca Money-Making Instruments.
In più occasioni, nella prestigiosa basilica di San Petronio, suonò l’organo e fu invitato a diventare maestro stabile ed istruttore del coro. L’amore per la sua Brisighella lo spinse a rifiutare decisamente quell’invito che gli avrebbe dato gloria e la possibilità di conseguire una migliore condizione economica.
Sposò la brisighellese Maria Pasini e dalla loro unione nacquero due figlie Francesca e Carolina.
Il Maestro espresse ovunque la sua abilità, specie con una scuola di canto maschile, da lui creata e curata.
Le comunità parrocchiali del nostro territorio ed oltre, furono i luoghi dove il Maestro Masironi svolse la sua infaticabile attività, suscitando sempre entusiasmo ed ammirazione.
Perfino la vicina popolazione di Fognano, in tempi in cui era ancora viva la rivendicazione del comune e quindi le diaatribie fra fognanesi e brisighellesi erano all’ordine del giorno, pubblicò in onore del Maestro, nella circostanza della festa del Crocifisso, un sonetto di lode in cui si esaltavano le sue grandi doti.
La musica, come sempre, divenne fonte di fratellanza e di unione fra la nostra gente.
Anche la cosiddetta “parte laica” brisighellese lo invitò per esecuzioni nella stazione estiva termale e durante il carnevale nel Teatro Comunale “Pedrini”.
Spesso le musiche eseguite erano il frutto geniale di sue composizioni. Ma l’innata qualità artistica si rivelò nel repertorio sacro.
Purtroppo la vita del Maestro fu provata da lutti e dolori. In poco tempo la moglie Maria e la figlia Francesca morirono e la sua esistenza divenne più triste ed il suo carattere, sempre aperto e giovale, più chiuso e meno espansivo. Lo sorresse la fede che da fanciullo aveva ricevuto in quella lontana Torino da Don Bosco e dai suoi figli.
Un vasto repertorio di quanto si è potuto recuperare delle musiche del Masironi, ed alcuni cenni della sua vita, sono conservati nell’Archivio Musicale della Patriarcale Basilica di San Francesco in Assisi

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